Lugo (RA)
. Alberto Asioli, presidente del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, presenta le principali attività svolte. Alla luce delle nuove emergenze climatiche rappresentate dalle grandi siccità estive e dalle forti piogge autunnali e invernali l'operato del Consorzio di Bonifica risulta quanto mai importante per prevenire situazioni critiche dal punto di vista sia ambientale che produttivo nel suo territorio di competenza. Attraverso una capillare rete di irrigazione da un lato e grazie alle opere di bonifica e di manutenzione della rete scolante dall'altro il Consorzio si pone come ente fondamentale per la tutela del territorio.

Il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, con sede a Lugo, opera in un comprensorio di 200.000 ettari, situato tra il fiume Reno e il crinale appenninico tosco-romagnolo, in un territorio che comprende il bacino idrografico del Canale di Bonifica in destra di Reno e le vallate dei fiumi Santerno, Senio, Lamone e Marzeno.
Nel territorio di pianura, il Consorzio garantisce il corretto deflusso delle acque piovane grazie a una rete di 1.000 km di canali artificiali di scolo, 19 impianti idrovori e oltre 1.000 manufatti e opere di regimazione idraulica. Per soddisfare il crescente bisogno di irrigazione delle aziende agricole può inoltre contare su una rete di distribuzione irrigua che ha uno sviluppo di circa 1.000 km, di cui 500 circa di condotte interrate in pressione e altri 500 da canali vettori a cielo aperto (canali di bonifica a uso promiscuo).
Anche nel territorio collinare e montano il Consorzio è costantemente impegnato su due fronti: progetta ed esegue moltissimi interventi a difesa dei versanti e delle pendici contro il dissesto idrogeologico diffuso e realizza invasi irrigui collinari aziendali e interaziendali e cura la rete degli acquedotti rurali.