Imola. E' Daniele Montroni il candidato “bersaniano” dell'apparato di viale Zappi l'uomo che uscirà con tutta vincente, alle parlamentarie del Pd che si svolgeranno il 29 e 30 dicembre. Impiegato alla Manutencoop, 50 anni, Montroni è il miglior amico  dell'on. Massimo Marchignoli che ha abbandonato la Camera dopo una sola legislatura. Con Marchignoli, Montroni ha passato gran parte della sua vita politica, dalla comune militanza nella Fgci, poi nel Pci, Pds, Ds e Pd. E' stato sindaco di Mordano, poi assessore ai Lavori pubblici e all'Urbanistica nelle giunte Marchignoli e all'inizio dell'amministrazione guidata dall'attuale  sindaco Daniele Manca, quindi è diventato presidente del Con.Ami e come tale siede nel cda di Hera holding. E' anche nel cda  di Formula Imola, la società a maggioranza pubblica che gestisce l'autodromo “Enzo e Dino Ferrari”.
Montroni, come interpreta la sua candidatura?
“Sono espressione dell'area bersaniana, ma se vincerò le parlamentarie terrò conto anche del voto di quel 42% che ha preferito Matteo Renzi nel territorio imolese sapendo che nessuno ha l'esclusiva del rinnovamento. Noi del Pd lo faremo, infatti se io andrò a Montecitorio qualcuno verrà al mio posto al Con.Ami. Insomma, facciamo girare la ruota, come dice spesso Pier Luigi Bersani”.
Come valuta la rinuncia di Marchignoli?
“E' una valutazione che lui ha fatto e che assegna a noi, io non voglio certamente tradire il suo gesto che dà significato alla  volontà di cambiamento di gran parte dei cittadini. Il Pd con le parlamentarie rimette al centro il rapporto col territorio che il  Porcellum aveva tolto”.
Su cosa si concentrerà il suo impegno, nel caso di successo, a Roma?
“Il mio impegno sarà legato al mondo del lavoro, dell'economia, degli enti locali e del mondo delle imprese. E assicuro che il mestiere del parlamentare sarà svolto in parte a Roma e in parte a Imola, continuerò a lavorare sei giorni alla settimana come adesso”.
Non pensa che i parlamentari italiani guadagnino troppo?
“Il tema costi dei costi della politica esiste e bisogna allinearsi agli altri paesi europei. La proposta del Pd è quella di dare una stessa retribuzione ai parlamentari e ai sindaci delle grandi città”.
Il suo sfidante siramente sarà il giovane Jacopo Lanzoni, 26enne, anch'egli “bersaniano”, ma non sostenuto dai maggiorenti del partitone di viale Zappi, ma c'è ancora molto fermento fra i renziani del Pd e quelli guidati dall'on. Raffaello De Brasi. L'idea, ottima, sarebbe quella di mettere sul piatto una donna al di fuori delle correnti. Frai nomi possibili, c'è quello di Daniela Spadoni.
(Massimo Mongardi)