Imola. La qualità del servizio elettrico gestito da Hera sta facendo segnare risultati ampiamente al di sotto delle soglie massime fissate dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas a garanzia della qualità del servizio: nell’ultimo anno il numero medio delle interruzioni per utente è stato di 0,14 e la durata media di 3,25 minuti, numeri più che dimezzati rispetto all’anno precedente.
Questi dati sono il risultato di un intervento portato avanti da Hera che mira a rendere le reti elettriche della città sempre più smart, attraverso l’applicazione graduale di un sistema di telecontrollo che consente di comandare direttamente dalla centrale operativa le manovre necessarie a riattivare il servizio in caso di interruzione dell’elettricità per guasti o problemi di altra natura. Questa modalità riduce i tempi di intervento e di ripristino della corrente, migliorando ulteriormente il servizio ai clienti, e permette di adempiere alle richieste dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas che definisce standard di servizio sempre più alti.

I limiti definiti dall’Aeeg sono diversificati per distributore, a seconda della storia e della qualità del servizio erogato sul singolo territorio. Nel caso della Struttura Operativa Territoriale Hera di Imola-Faenza, l’Autorità ha applicato gli standard più restrittivi che garantiscono una qualità del servizio eccellente. Nel 2012, il dato è aggiornato al mese di settembre, sul territorio di Imola ci sono state una media di 0,14 interruzioni per utente nelle zone ad alta concentrazione di residenti (erano state 0,87 nel 2011), a fronte della soglia massima fissata dall’Autorità a 1,2. Nelle zone a bassa concentrazione il dato è ancora migliore, 0,11 (2,67 nel 2011), rispetto allo standard definito per Imola a 4,3.

Anche per la durata media delle interruzioni annuali per utente vale lo stesso meccanismo di definizione di standard da parte dell’Autorità. Per il 2012, nelle zone ad alta concentrazione, è stata di 3,25 minuti, dimezzando il risultato di 6 minuti raggiunto nel 2011, a fronte dei 25 minuti massimi richiesti dall’Aeeg; nelle aree a bassa concentrazione la durata media è stata invece di 5,31 minuti (21,5 nel 2011) contro lo standard di 60 minuti fissato.

Questo sistema telecomandato permette di sezionare la rete elettrica in pochi minuti, limitando le porzioni di linea non alimentate e riducendo quindi il disagio agli utenti. Si tratta dell’applicazione delle cosiddette tecnologie “smart” per l’automazione della rete: il progressivo telecontrollo delle cabine, da cui partono le linee di bassa tensione che alimentano gli edifici e le case, fa venire meno la necessità, in caso di problemi, di un operatore che si rechi direttamente sul posto. In questo modo le manovre per ripristinare il servizio sono più rapide, portando a risparmi di tempo e a interruzioni più brevi. I tecnici di Hera hanno individuato le cabine principali, per l’elevato numero di diramazioni che hanno e la loro posizione strategica, sulle quali intervenire: sono 65 e, di queste, 45 sono già state inserire nella rete del telecontrollo. L’investimento complessivo per Hera sarà di circa 600mila euro.