Imola. Per la prima volta nella storia del comitato di Imola della Croce rossa italiana la presidente è una donna: con 94 preferenze Fabrizia Fiumi è stata eletta alla guida del comitato imolese. Nel seggio di Imola i votanti sono stati 149 su 314 aventi diritto al voto. All'altra candidata, Cinzia Bendanti, sono andati 55 voti.
Fabrizia Fiumi ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, ritenendolo un forte attestato di stima, ma anche un buon consenso al programma presentato nella campagna elettorale. La neo presidente, vicina alla Croce rossa italiana fin dai tempi della presidenza di Laerte Poletti, con il quale ha collaborato negli anni del suo impegno in qualità di assessore alla cultura e alle relazioni internazionali del Comune di Imola, è iscritta alla componente femminile dal 2010.
Il riordino legislativo della Cri prevede una seconda fase nella quale, a decorrere dal 1° gennaio 2014, si costituirà una nuova associazione privata di interesse pubblico della Croce rossa italiana alla quale verranno trasferiti tutti i compiti svolti prevalentemente da volontari, mentre contestualmente l’ente “Croce Rossa” sarà preposto a funzioni di supporto tecnico-logistico dell’attività dell’associazione. Nella terza fase, con decorrenza dal 1° gennaio 2016, l'ente sarà soppresso e messo in liquidazione. Alla fine del mese in corso gli eletti nella consultazione di ieri eleggeranno il presidente nazionale.

Fabrizia Fiumi è nata ad Imola il 10 marzo 1950; sposata, ha una figlia, ha insegnato sino al settembre del 2011 nel polo liceale di Imola al liceo delle Scienze sociali. Dopo il liceo classico ad Imola si è laureata in lettere classiche all’Università degli studi di Bologna, con 110 e lode, discutendo una tesi di Archeologia e storia dell’arte greca. Specializzata in archeologia alla Scuola archeologica italiana di Atene, di cui ha seguito gli scavi a Iasos in Turchia, ha proseguito l’attività di archeologa a Sibari, a Classe (Ravenna) e nel territorio imolese, pubblicando i risultati degli scavi. Dal 1979 insegna nelle scuole superiori imolesi, prima all’Istituto agrario, poi all’Istituto magistrale, infine al polo liceale. Attiva nella vita sociale e culturale di Imola, è stata fondatrice, socia e presidente di varie associazioni (Gruppo per la valorizzazione dei beni culturali del Circondario imolese, Focus D., associazione turistica Pro Loco, comitato Imola-Sao Bernardo, Imola storico artistica, Cise (Centro italiano studi egittologici), di cui è attualmente presidente, Centro studi Tonino Gottarelli). Fa parte del consiglio regionale dell’Emilia Romagna dell’Aiccre, l’associazione delle comunità e dei comuni d’Europa, per cui segue le iniziative per le scuole, ed è stata membro del consiglio direttivo delle Città del Vino. E’ entrata in consiglio comunale a Imola nel 1990 come indipendente per il partito socialista italiano, è stata assessore alla cultura e al turismo dal 1991 al 1995, consigliere comunale per Progetto Imola e capogruppo per i Socialisti italiani dal 1995 al 1999; assessore alle attività produttive, alle relazioni internazionali, alle Pari opportunità dal 2002 al 2008. Ha curato pubblicazioni su Imola, tra cui due guide, “Imola al tempo di Caterina Sforza. Itinerari rinascimentali” e “Imola al tempo delle Legazioni. Itinerari settecenteschi”, una raccolta di biografie di imolesi illustri tra Ottocento e Novecento dal titolo ”Medaglie imolesi”e una monografia dedicata alla Ca’d’Iomla della Società del Passatore. Si è dedicata nel 500 anniversario della morte alla attualizzazione della figura di Caterina Sforza, organizzando una serie di eventi, tra i quali la mostra “Caterina Sforza, signora di Imola e di Forlì” già ospitata a Palazzo Sersanti a Imola e nella Rocca di Bagnara.