Imola. Una rivendicazione orgogliosa di quanto fatto in oltre quattro anni da sindaco con la sua giunta. Daniele Manca, per gli auguri di fine anno, ha ricordato per l'ennesima volta “di aver ridotto da 100 milioni di euro a circa 70 l'indebitamento del Comune garantendo i servizi con più asili nido, nessun bambino in lista d'attesa alle materne e un ospedale sempre più efficiente”.
Tutto bene allora? No, il quadro dell'economia preoccupa ancor più adesso guardando al 2013 dove gran parte degli ammortizzatori sociali (come la cassa integrazione alla Cnh, ndr) finiranno. La proposta di Manca è quella “di costruire una cabina di regia fra Comune, istituti di credito, sindacati e imprese magari avvalendosi del lavoro di Innovami e di dedicare un assessorato allo Sviluppo economico oltre che a rendere più snella la burocrazia fra Regione, Provincia e Comune. Ad esempio, di ambiente dovrà occuparsi un solo ente. Nulla sarà più come prima e se, riusciremo a cambiare in fretta, avremo possibilità di  affrontare i problemi meglio degli altri. Così abbiamo fatto per la nascita della società BeniComuni e dovrà fare il settore dell'edilizia attrezzandosi per andare anche all'estero, in Africa d esempio. Un'attenzione particolare dovrà essere data all'agricoltura, campo che può dare maggiore occupazione e speranze ai giovani”.
Il sindaco non molla sull'autodromo visto che “Imola è conosciuta nel mondo soprattutto per l'Enzo e Dino Ferrari e dunque ritenere che il circuito sia incompatibile con la città è un errore. Certo, forse potevamo fare qualche decina di giornate rumorose  in meno. Quando il museo dell'autodromo sarà pronto, dovremo essere capaci di portare gente dall'estero per vederlo”.
Infine, fra cinque anni andrà in Parlamento? “Non lo so – replica Manca -, le dinamiche non sono più quelle di una volta e ben ha fatto il segretario nazionale del Pd Pier Luigi Bersani a volere le primarie e le parlamentarie. Per ora, sostengo Daniele Montroni che è persona seria, abile, competente e capace di occuparsi dei problemi concreti dell'economia. Intanto aspetto le elezioni amministrative che probabilmente non saranno in contemporanea con le politiche del 24 febbraio”.
(Massimo Mongardi)