Caro direttore,
Aiutatemi ad aiutarlo! Ma com’è ridotto il Cavaliere? Quando quasi 20 anni fa entrò in politica, sembrava quasi una persona seria: certo aveva le sue idee alcune delle quali abbastanza singolari ma poteva apparire credibile. Di certo governare l’Italia non è facile… altro che bipolarismo! Si è obbligati a fare coalizioni eterogenee per avere una maggioranza perché – di fatto – c’è quasi un partito ogni abitante e gli accordi duraturi sono improbabili.
Ma la storia la conosciamo tutti… il vero problema, è oggi! Il Berlusca ha messo Monti in minoranza: era già avvenuto e credo  l’abbia fatto solo per indurlo a patteggiare. Monti invece l’ha preso in contropiede: “Mi hai messo in minoranza? Mò bene! Tanto io sono Senatore a vita e non ho problemi! E visto che fai il ‘fenomeno’, adesso io mi dimetto e arrangiati da solo a salvare l’Italia se sei capace!”
Non mi è dato sapere se il Prof. Monti abbia concluso la sua considerazione aggettivando il Silvio come “pirla”. Silvio non se l’aspettava: preso di sorpresa e colto da un dubbio amletico, essendo profondo conoscitore di Shakespeare, ha cominciato a interrogarsi: “Mi candido o non mi candido?”
La decisione era molto importante e andava ben ponderata: in un cassetto della cucina di Arcore, trovò un paio di pinze per depilazione… dal profumo capì che le aveva scordate la nipotina di Mubarak dopo averne fatto delicati usi personali. Rinvigorito dal ritrovamento, si fece scaricare sotto il portico della villa due tonnellate di margherite cinesi – in inverno non crescono ad Arcore – e si mise, a tempo pieno, a sfogliarle con le pinze per decidere seriamente il futuro della Nazione: “Mi candido… non mi candido… mi candido… non mi candido….”!
Dopo due settimane, l’irrevocabile decisione fu presa: “Mi cercano tutti! Non so ancora come chiameremo il partito… non so con che simbolo, ma mi candido per vincere! Lo spread è un’invenzione di Monti, ma sono disposto a non candidarmi se si farà una coalizione che esprima Monti come Premier!”
Ma è realtà o siamo dentro un film di Mr. Been?
E qui sono io che inizio ad avere problemi perché vorrei poter aiutare quel poveretto ma non posso farlo se non capisco l’origine del suo problema!  È normale demenza senile… uno scontro frontale con un Tir… o vero e proprio Alzheimer? Credo che ci voglia un medico, uno di quelli “buoni” per decidere, senza errori e subito, nell’interesse dell’Italia intera!
(Gianfranco Bonanni)