Imola. Auguri di Natale come minimo di pessimo gusto, come massimo “conditi” da scorrettezza istituzionale. Tutto è avvenuto la vigilia di Natale, al teatro “Stignani, spiega Jacopo Lanzoni candidato alle parlamentarie del Pd del 30 dicembre “quando il presidente della  Filarmonica Antonio Caranti ha prima ringraziato più volte il mio concorrente presidente del Con.Ami (che non era nemmeno fra i finanziatori del concerto) Daniele Montroni, poi alla fine si è augurato addirittura una sua vittoria alle parlamentarie. E' un segno della grave confusione fra istituzioni e partito presente anche nella nostra città”.
“Ancora prima che come candidato alle primarie del Pd per la scelta del parlamentare del circondario imolese – scrive Lanzoni – è come cittadino che chiedo alle autorità spiegazioni in merito all'augurio effettuato dal presidente della Filarmonica Imolese Antonio Caranti sul palco del teatro comunale 'Ebe Stignani' al mio amico Daniele Montroni in platea di vincere le primarie durante il concerto di Natale della Banda Musicale Città di Imola”. 
Non è bastato il dusgustoso “concerto” del presidente della Banda. Anche l'apparato del Pd “suona una sola musica, quella a favore di Daniele Montroni. E' Pietro Tonelli, responsabile del comitato per Jacopo Lanzoni, a sostenere: “È con delusione e pena che assistiamo all'attività febbrile dell'apparato nell'unilaterale interesse di un candidato: iscritti di un circolo sono stati raggiunti da telefonate che li sollecitava a votare un candidato proprio in quanto della Direzione; il personale della federazione si affanna nell'orario lavorativo e con le risorse dell'intero Pd nell'organizzazione della campagna di un candidato e nella preparazione del suo materiale elettorale; personalità dei nostri Comuni dichiarano il proprio appoggio a un candidato durante incontri istituzionali; alcuni circoli rifiutano incontri con un candidato e ne organizzano per un altro. Un circolo ha respinto al brindisi pre-natalizio il candidato Jacopo Lanzoni, solo grazie all’intervento  successivo dell’unico invitato Daniele Montroni  gli è stato consentito l’ingresso e con il sorriso sulle labbra, ma con tanta tristezza dentro, ha brindato”. Un clima da “caccia alle streghe” che c'entra ben poco con un partito veramente democratico.
(m.m.)