Per quali ragione per ha deciso di partecipare a questa sfida interna??
“Le ragioni della mia partecipazione sono tre. Innanzitutto le condizioni che ho trovato nella mia famiglia, mia moglie in primis, che mi ha sempre accompagnato nelle scelte riguardanti il mio servizio in politica. Infatti ho svolto per due mandati l'assessore a Faenza ed é un compito che mette a dura prova il ménage familiare.?Poi la grande spinta che Matteo Renzi ha impresso al cambiamento del centrosinistra. Quella di Matteo é stata una cavalcata fantastica che seppur si sia conclusa senza gli esiti sperati, ha mosso come mai in passato, tante persone che hanno riscoperto l'entusiasmo di guardare alla politica come una cosa bella. Insieme ai comitati Renzi della provincia di Ravenna abbiamo colto una affermazione significativa. Il cambiamento non si ferma, la corsa continua, perché mantenere visibili i punti di riferimento della proposta di Renzi rappresenta un contributo decisivo per l'affermazione del PD alle prossime elezioni politiche.?Infine le condizioni che si sono create con la decisione di svolgere queste primarie per i parlamentari hanno visto emergere candidature senz'altro importanti, ma certamente monocordi dal punto di vista culturale, con una storia tutta di sinistra. Il PD é un grande partito e tale potrà restare se saprà dare rappresentanza reale, a tutte le sensibilità presenti.?La mia candidatura è sì, anche un fatto territoriale, del comprensorio faentino, ma é soprattutto una scelta in continuità con la proposta di Renzi per dare voce alle idee per il cambiamento del PD, attraverso una persona come me, proveniente dall'associazionismo cattolico.”?

Qual è il suo programma politico, vale a dire il contributo che pensa di portare in Parlamento?
“Gli accenti sui temi programmatici che ho più a cuore all'interno del più vasto programma del Centrosinistra sono innanzitutto legati alla loro declinazione sul nostro territorio. La convinzione principale é che la valorizzazione delle nostre eccellenze possa rappresentare l'impegno per il futuro, capace di attivare investimenti pubblici e privati, sulla linea che coniuga Cultura, Turismo, Sostenibilità. Poi occorre grande attenzione alle cose da fare per ridare credibilità alla politica: meno posti e meno costi. Ma anche una spesa pubblica che elimina gli sprechi e diventa produttiva. Infatti il confronto politico nella prossima campagna elettorale distinguerà le posizioni a seconda di dove vanno recuperate risorse e di dove vanno messe. Vanno recuperate dagli sprechi, dall'evasione e dalle grandi rendite. Il tema del lavoro sarà al centro della prossima legislatura, sotto vari profili: quello fiscale é certamente una chiave che mette dalla stessa parte chi crea lavoro e chi lavora. Investire nella scuola e nell'Università é ciò che occorre fare affinché il futuro dei giovani e del Paese sia una certezza e non una scommessa. L'Europa non è solo un orizzonte ma é il campo per costruire i nostri progetti e su questo tema la realtà é più avanti della politica. I diritti civili vanno portati all'altezza dei tempi perché la nostra società va tenuta coesa.?Infine credo che chi si propone per rappresentare i cittadini in Parlamento quando esiste una legge elettorale come il Porcellum, debba dare la propria parola di impegno per essere una reale cinghia di trasmissione tra i cittadini e le istituzioni. Ho conosciuto l'impegno amministrativo nel mio comune, credo che quello sia l'esempio principale di quale disponibilità all'ascolto e al farsi carico dei problemi, vada messo in campo per dare concretezza al servizio in politica.” (m.z.)