I giovani/le giovani (sempre corretti politicamente!) comunisti (ci sono ancora i comunisti e sono pure giovani!?) mi hanno nominato preside-sceriffo che applica una “vuota legalità” (chissà cosa intendono per vuota legalità e chissà se ce n'è una piena come la intendono loro…). Chiederò alla Befana di farmi avere la stella color oro (in plastica) dello sceriffo che comunque non mi pareva una brutta figura visto che nel Far West faceva (a fatica) rispettare la legge. Pochi mesi fa un consigliere comunale della Città di Imola mi aveva accusato sui giornali di essere un estremista di sinistra. Ora sono uno sceriffo: sarà il caso di dirlo al consigliere comunale che aveva presentato pure una interpellanza in proposito. E' bello questo Paese perché pare di essere sempre a Carnevale con questi personaggi che sono come maschere che recitano (male) una parte che si sentono assegnata dalla loro penosa appartenenza ideologica (le ideologie, che sicurezza!) e che non sono capaci di fare la loro vita e il loro lavoro e credono di dover fare quello degli altri (intendono così la democrazia e la partecipazione). Cara Befana aspetto la stella da sceriffo che mi metterò orgogliosamente al petto per Carnevale.

(Lamberto Montanari)