Imola. Un passato glorioso e un presente difficile per le Industrie grafiche Galeati. I dipendenti annunciano lo stato di agitazione in seguito alla decisione unilaterale dell’azienda di modificare gli orari di lavoro a partire dal 1° gennaio. “Si tratta di una decisione unilaterale dell’azienda, presa senza aver effettuato alcun confronto sindacale con le Rsu – dichiarano Franco Mingotti della Slc-Cgil e Stefano Franceschelli della Fistel-Cisl -. Per di più l’azienda ci ha informato che sta attivando un concordato di continuità di cui non eravamo stati informati negli incontri precedenti. Una procedura indicativa della gravità della situazione in cui versa l’azienda”.

Il concordato di continuità, introdotto lo scorso settembre dal decreto Fornero, permette di congelare i debiti nei confronti dei creditori fino ad un massimo di 2 anni. “Ci preoccupa anche il fatto che in questa fase delicata stiano cambiando i dirigenti – aggiungono Mingotti e Franceschelli – e ci troviamo ad un cambiamento continuo di interlocutori con i quali vogliamo discutere della riorganizzazione e del rilancio del sito produttivo di Imola”.

I sindacati, assieme ai dipendenti, hanno pertanto deciso di proclamare lo stato di agitazione, le cui modalità saranno stabilite nell’assemblea che si terrà il 2 gennaio, durante la quale sarà effettuata anche un’ora di sciopero, in previsione dell’incontro in Provincia in programma il 9 gennaio sulla gestione degli esuberi dichiarati dall’azienda, che lo scorso 19 settembre ha aperto la procedura di mobilità per 25 dipendenti su 49.