Castel del Rio. I carabinieri hanno denunciato un quarantottenne per lesioni personali dolose, violenza privata, omissione di soccorso aggravato e ubriachezza abituale. Si tratta di un pregiudicato noto in paese e alle forze dell’ordine soprattutto per l’attitudine a commettere reati sia contro il patrimonio sia contro la persona. Il primo giorno dell’anno, la centrale del 112 ha ricevuto la segnalazione da parte di un cittadino che, mentre era ospite del pregiudicato, aveva assistito a una violenta lite tra lui e un marocchino, anch’esso ospite all’interno dell’appartamento. A detta del testimone, la lite si era conclusa con un pestaggio dopo il quale il picchiatore si sarebbe rifiutato di chiamare il 118.
Due pattuglie dell’Arma raggiungevano subito l’appartamento indicato ma, nonostante i continui inviti di aprire il portone di casa, nessuno si faceva avanti. Solo quando un carabiniere proferiva ad alta voce che a breve avrebbe abbattuto l’uscio, la richiesta veniva ascoltata e due investigatori dell’Arma riuscivano finalmente a entrare. Il marocchino pestato si trovava ancora steso sul letto con evidenti segni di ecchimosi al volto e veniva trasportato urgentemente al pronto soccorso di Imola dove veniva ricoverata con una prognosi di 25 giorni per frattura composta della sesta costa sinistra. Le indagini avviate hanno consentito di confermare che il marocchino era stato brutalmente picchiato con oggetti di legno e metallo in seguito a una lite scaturita per futili motivi. La pericolosità dell’autore del pestaggio è nota anche agli altri cittadini di Castel del Rio che, conoscendo il comportamento del 48enne, temono ritorsioni. Anche il cane del pregiudicato è stato vittima del suo comportamento violento. La povera bestia, un meticcio incrociato col pastore maremmano, magro e malnutrito, ha subito diversi maltrattamenti. Ad assistere recentemente a una brutale bastonatura nei confronti dell’animale sono stati proprio i carabinieri. Per quest’ultimo episodio, il cittadino di Castel del Rio è stato denunciato anche per maltrattamento di animali.

Al momento, il malvivente si trova presso il carcere della Dozza. L’ordine di custodia cautelare in carcere è arrivato lo scorso 3 gennaio, in merito a un altro episodio di resistenza nei confronti di pubblico ufficiale che l’autore aveva commesso nel 2011.