Spett. redazione,
ho 70 anni e sono stanco ma non tanto per l’età! Sono stanco per le cose che vedo, per le cose che vivo!
– Sono stanco per le multe… specialmente quando sono estorte tramite semafori tarati illegalmente!
– Sono stanco di vedere costose auto e moto non italiane comprate dalla pubblica amministrazione!
– Sono stanco che, agli extra-comunitari, si insegni tutto sui loro diritti e nulla sui loro doveri.
– Sono stufo di essere io al servizio di una burocrazia che invece io pago per servire me.
– Sono stufo di dover viaggiare, per Imola, su una bicicletta da 10 euro con un lucchetto da 15 euro!
– Sono stufo di una scuola che insegna poco sui congiuntivi e nulla di “educazione civica” quando le cronache dimostrano che servirebbero moltissimo!
– Sono stufo di trovare, ogni mattina, cocci di vetro, lampioni spaccati, panchine rovinate, cestini per la carta bruciati o rubati, l’automobile sfregiata, vetri di camper sfondati a pallonate, escrementi umani accanto alla macchina e sono soprattutto stanco perché, se chiamo chi di dovere, o non vengono o quando vengono, per prima cosa “analizzano” me dicendo che per le altre cose non possono far niente!
– Sono stufo di sopportare che un Paese europeo spari ai propri cani e allevi illegalmente cani per importarli illegalmente da noi: non dico il nome… Ucraina!

Se mi è concesso alzare un po il tiro…
– Sono stufo di Equitalia che strozza chi non può pagare anche quando è lo Stato a non pagare lui!
– Sono stufo di uno Stato che cambia le carte in tavola a giochi già fatti trasformando pensionati in esodati disperati!
– Sono stufo di 62.000 auto blu quando si è obbligati ad usare i volontari per le Ambulanze!
– Sono stufo di chi va a comprarsi un paio di scarpe con 4 macchine e 10 persone al seguito… sono stufo di chi incontra gli operai scandendo lentamente parole semplici come se parlasse ad una platea di cerebrolesi e immensamente stufo quando imparo che la figlia di questa persona ha due ben pagati e noiosi lavori fissi proprio dove lavora la mamma!
– Sono stufo di gente che ha 32 incarichi… stufo di Consigli di amministrazione fatti solo per collocare trombati, amici e parenti.
– Sono stufo di corruzione, raccomandazioni e nepotismo, contrari allo spirito di eguaglianza sancito nella Costituzione!
– Sono stufo di essere insultato facendo il contrario di ogni esito referendario.
– Sono stufo di essere insultato quando chiamano i nostri figli “bamboccioni”, “la parte peggiore d’Italia”, quando ci dicono “Ma chi non ha fatto una vacanza in barca?”… “Ma che noia il posto fisso!”
– Sono stufo che lo sperpero di danaro pubblico non sia equiparato all’evasione fiscale: nessuno paga per ponti, dighe, strade, carceri, ospedali, aeroporti e infinite grandi opere costruite inutilmente!
– Usando il sistema Usa, dando, ad ogni Regione italiana un senatore ogni milione di abitanti più uno ogni frazione di milione, ne basterebbero 71 anziché 940! Sono stufo che tutti lodino gli Usa però non fanno come loro!
– Sono stufo di vedere che nessun figlio di… lavora in un call-center o precario in qualche Ditta!
– Sono stufo di tagli alla sanità, alla ricerca, alla scuola e di nessun taglio alle pensioni di platino!
– Sono stufo di vedere che i responsabili dei nostri mali pretendano di avere in tasca la ricetta giusta!
– Sono stufo perché nessuno di loro si vergogna e di mille altre cose! Sono anche stufo di essere stufo!

“Non chiamatemi Presidente – ha detto Monti – chiamatemi Professore perché i presidenti passano ma i professori restano!”. Come tutti i suoi simili, da perfetto alieno, lui non conosce la realtà in cui opera: “Ci sono professori e laureati in genere che non scrivono più il titolo di studio sul curriculum perché nessuno assumerebbe un laureato a fare il cameriere…”.
Una cosa vorrei dire al Prof. Monti! Duemila anni fa, Fedro, in una sua favola, scriveva: “Quicumque amisit dignitatem pristinam, ignavis ætiam iocus est in casu gravi!”. Chiunque perda la dignità, il prestigio che aveva prima, nella sfortuna é fatto gioco anche dagli ignavi!”. Chi ha scippato dignità e speranza alla gente? E chi si prende gioco di lei adesso? Seduto sulla riva del fiume, guardo scorrere l’acqua… attendo fiducioso!
(Gian Franco Bonanni)