Bologna. I risultati emersi dall'indagine di Unioncamere Emilia-Romagna, Camere di commercio della regione e Unioncamere italiana mostrano come la crisi sia sempre più intensa nei consumi.

Nell’anno appena concluso, in ogni trimestre la diminuzione delle vendite è stata progressivamente sempre più ampia. Complessivamente le vendite si riducono del 6,2 per cento. La crisi già forte per il dettaglio specializzato in prodotti non alimentari (-7,0 per cento) in regione coinvolge anche gli esercizi specializzati alimentari (-7,5 per cento) e tocca anche iper, super e grandi magazzini (-1,6 per cento). Le imprese attendono un leggero miglioramento dal quarto trimestre.

A livello nazionale, la situazione appare ancora più difficile (-8,3 per cento per l'andamento complessivo). L’aggravarsi della crisi non ha determinato però un ulteriore accumulo delle giacenze.

L’andamento delle vendite continua a mostrare una forte correlazione con la dimensione aziendale. Nell'ultimo trimestre 2012 il dato è stato particolarmente pesante per la piccola distribuzione, da 1 a 5 addetti (-8,4 per cento), e per le imprese di media dimensione, da 6 a 19 addetti (-7,1 per cento). L’acuirsi della crisi ha rafforzato ulteriormente la tendenza negativa anche per le vendite delle imprese di maggiore dimensione, da 20 addetti in poi, che resta comunque relativamente più contenuta (-2,6 per cento).