Imola. L'ennesimo furto di bicicletta è andato a segno lunedì 7 gennaio 2013. La vittima è Luca M., impiegato residente in Pedagna Est. I ladri, ormai specializzati in questo tipo di refurtiva, hanno scassinato alla medesima maniera quattro garages, sottraendo solo la bici di Luca.

È opportuno specificare che le biciclette rubate negli ultimi mesi, come quella di Luca, sono biciclette sportive molto costose con prezzi di mercato che sovente contano diverse migliaia di euro.

“Il furto è avvenuto verso le ore 00.30 della notte tra domenica e lunedì – spiega Luca – e dalle modalità di svolgimento ritengo che cercassero proprio la mia bicicletta. Nel vicinato pochi giorni fa sono stati portati a segno diversi furti simili: rubano bici sportive di valore. La mia mountain bike valeva circa 1500 euro”.

Gli episodi di questo genere aventi lo stesso target, hanno raggiunto in zona imolese, negli ultimi mesi, circa 70 denunce.

Per tentare di evitare questi furti il singolo può migliorare le chiusure dei garages, montare un antifurto o telecamere di sorveglianza. Un danno come questo può passare in secondo piano perché ovviamente non è una rapina a mano armata, ma la refurtiva ormai arriva a centinaia di migliaia di euro e non si può minimizzare.

“Non si può contrastare il fenomeno senza un opportuno presidio notturno – conclude Luca – e il fatto che viviamo in una città relativamente tranquilla non giustifica i tagli indiscriminati ai costi della sicurezza. Per contrastare questa microcriminalità basterebbe la certezza della pena e smaltire un po' di lenta burocrazia. Io penso che gli esecutori di questo genere di furti siano persone addestrata, addetti ai lavori: penso soprattutto che dietro ci sia un'organizzazione e un efficace modus operandi che permetta rapida ricettazione ed esportazione”. (Elvis Angioli)