Roma. Tra le iniziative di modernizzazione e fruibilità delle risorse sanitarie del Paese esiste l'eHealth. Con questo termine (letteralmente “sanità in rete”) si intendono una serie di servizi al cittadino basati su strumenti e tecnologie dell'informazione e della comunicazione al fine di implementare la prevenzione, la diagnosi, il trattamento e il monitoraggio delle malattie insieme ad una più immediata accessibilità da parte dell'utente.

Le informazioni disponibili oggi sono riconducibili essenzialmente alla gestione telematica di certificati di prescrizioni e di malattia, ai servizi CUP di prenotazione di prestazioni sanitarie a livello nazionale e alla cartella clinica elettronica del paziente (FSE). Obiettivo trasversale dell'eHealt è altresì dematerializzare l'ingombrante mole esistente della documentazione sanitaria.

La Cabina di Regia di questo apparato, istituita il 1 marzo 2012, persegue numerosi obiettivi tra i quali la “realizzazione di infrastrutture tecnologiche e immateriali al servizio delle 'comunità intelligenti' (smart communities), finalizzate a soddisfare la crescente domanda di servizi digitali” in questo caso nel settore della sanità.

Un ulteriore sviluppo si è avuto con la legge 17 dicembre 2012 n. 221, recante ulteriori misure che disciplinano argomenti quali il fascicolo sanitario elettronico, la certificazione telematica di malattia, l’istituzione dei registri di tumori e la prescrizione in ricetta del principio attivo del farmaco.

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(Elvis Angioli