Bologna. Dai dati contenuti nella 'Indagine conoscitiva sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza 'curata da Eurispes e Telefono Azzurro presentato alla Camera nei giorni scorsi, emerge che tra i bambini intervistati tra i 7 gli 11 anni “il 17,1% ha dichiarato di aver giocato a soldi on line e il 25,9% di aver giocato non on line: sostanzialmente un su quattro risulta coinvolto”. Tra gli adolescenti compresi tra i 12 e i 18 anni le percentuali sono rispettivamente del “12% per il gioco on line e del 27% per modalità di gioco a soldi non on line”. Sempre secondo l’indagine “il gioco preferito dai bambini sarebbe il ‘gratta e vinci’ cui dichiara di aver giocato il 33,7%, mentre l’11,1,4 e l11,1% hanno invece giocato alle lotterie e al bingo”.

È quanto riferisce Liana Barbati, capogruppo dell’Idv in un’interpellanza alla Giunta regionale nella quale sottolinea la necessità di avviare una ulteriore riflessione sul tema del gioco d’azzardo “latamente inteso” tra i minori e chiede se a livello regionale sia mai stata effettuata un’indagine conoscitiva sul fenomeno e quali dati ne siano emersi.

In caso negativo Barbati sollecita provvedimenti in tal senso e più in generale chiede all’esecutivo regionale quali strategie e azioni ritenga idonee al fine di prevenire e contrastare la diffusione di “pratiche da gioco” tra i minori e con quali tempi e modalità.