Faenza. Oltre 70 pezzi, tra ceramica, dipinti e grandi disegni di Pizzi Cannella saranno messi in mostra negli spazi del Mic di Faenza, con una sezione dislocata presso i locali della Banca di Romagna (Corso Garibaldi 1) dal 20 gennaio fino al 17 marzo 2013 (inaugurazione sabato 19 alle 18 alla Banca di Romagna).

Il nome di Piero Pizzi Cannella (Roma è legato ad un ambito strettamente pittorico dagli anni Ottanta, con il gruppo di giovani del Pastificio Cerere (con Nunzio, Ceccobelli, Dessì, Gallo, Tirelli). La ripresa della pittura, teorizzata da Bonito Oliva con la Transavanguardia, accentua il loro interesse per una progettualità legata alla materia, inizialmente con connotati astratti- informale. Pizzi Cannella, tra studi accademici e filosofici, si colloca in una poetica che pone grande attenzione ai temi dell’umano, del viaggio antropologico, del sogno, supportati da una ideale vibrante cromia di toni caldi accostati a profondi neri.

Questi elementi si ritrovano nella produzione ceramica, ideata nel 2008, a seguito della mostra “Chinatown” e realizzata dal 2009 grazie al supporto tecnico della Bottega Gatti di Faenza, ed esposta per la prima volta al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza