Imola. Le giunta comunale ha deliberato l'istituzione della Tares, istituita dalla Legge di Stabilità 2011. La delibera tiene conto di quelle che potranno essere le auspicate modifiche che il nuovo parlamento e il nuovo governo potranno apportare alla nuova tassa, che oggi dà meno garanzie di equità rispetto alla Tia applicata nel nostro territorio, poiché penalizza le imprese e mette a rischio il sistema di agevolazioni e scontistica sulla raccolta differenziata applicato in questi anni a Imola, La delibera individua i criteri che il consiglio comunale dovrà seguire nell’elaborazione del regolamento Tares, a partire dall’equilibrio tra quanto si paga e la qualità/quantità dei servizi erogati.

“Ci auguriamo che la Tares possa essere modificata dal futuro governo, per questo la delibera prevede tributo pagato in due rate, oggi fissate al 30 giugno (acconto) e 30 ottobre (conguaglio) – spiega l’assessore all’Ambiente, Luciano Mazzini -. Ci adegueremo comunque alle norme nazionali qualora il provvedimento approvato nei giorni scorsi dal Senato della Repubblica, che prevede lo slittamento della pagamento dela prima rata al 30 luglio, venga convertito definitivamente in legge”.

Si è stabilito che la prima rata corrisponderà al 50% di quanto i cittadini hanno pagato come Tia nel 2012, maggiorato del tasso di inflazione programmato dell’1,5%. La seconda rata, quella di ottobre 2013, comprenderà l’adeguamento al piano economico finanziario 2013 che verrà approvato nelle prossime settimane dall'Agenzia territoriale dell'Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti (Atesir) e la quota di maggiorazione, definita “Tares servizi”, sarà pari a 30 centesimi a metro quadro.

“È stata una scelta sbagliata del governo, che si scarica innanzitutto su famiglie e imprese – dichiara il sindaco Daniele Manca -. Ci auguriamo che il nuovo governo possa modificare questa Tares, introducendo un sistema a corrispettivo, che da un lato salvaguardi le imprese, permettendo di scaricare l’Iva e dall’altro, però, premi i cittadini che si impegnano sul fronte della riduzione dei rifiuti e della raccolta differenziata, sulla base di quel principio chi più inquina, più paga presente in tutta la normativa della Comunità europea. Proprio perché crediamo che questa sia la strada da intraprendere, per quanto ci è stato possibile, abbiamo ritenuto giusto posticipare il più possibile il pagamento della maggiorazione della Tares, stabilendo che questa venga pagata solo ad ottobre, ovvero quando ci auguriamo che il parlamento abbia trovato un’equa soluzione”.