Va avanti la campagna del giornale antifascista inglese “Hope not Hate” per impedire che alle formazione fasciste e razziste presenti nel Parlamento Europeo arrivino fondi per circa 400.000 Euro.

Per ora lo stanziamento è stato approvato, ma esiste una clausola (Rule 210) che verrà utilizzata per bloccare la procedura di assegnazione. E’ comunque necessario il sostegno di 189 europarlamentari. Bloccare questi fondi significa creare un precedente per il futuro (e forse non solo nel Parlamento Europeo).

Il giornale “Hope not Hate” sta lavorando con intensità e passione a questa iniziativa e in Gran Bretagna sono già quasi 30.000 le e-mails inviate agli Eurodeputati inglesi; ma anche nel continente stanno partendo iniziative importanti: in Germania, Olanda, Svezia ed ora anche da noi si stanno creando gruppi di pressione per bloccare il fondi ai partiti esplicitamente razzisti o neonazisti.

In Germania la “Linke” invita i propri elettori e sostenitori a fare pressioni sugli eurodeputati, il network antifascista UNITED è attivo e anche il “Network europeo con il razzismo” sta sollecitando prese di posizione.

La campagna è solo agli inizi. Dopo aver raccolto le firme necessarie è indispensabile convincere il Parlamento Europeo che alcune formazioni non hanno diritto ai fondi pubblici perché non rispettano i principi fondanti della Comunità Europea e “Hope not hate” sta predisponendo un dossier che quanto prima arriverà a tutti gli eurodeputati.

(m.z.)