Imola. Nelle scuole elementari ritorna l’educazione stradale dopo le difficoltà dell’anno passato quando in molte classe l’attività non venne svolta. E proprio in seguito a questo fatto sorse un comitato di genitori che si impegnò per il ripristino del progetto raccogliendo circa  1000 firme nelle scuole elementari. “E’ positivo che, dopo i disagi dell’anno scorso l’attività venga ripresa – si legge nel comunicato del Comitato genitori per la difesa dell’educazione stradale -. Il progetto che verrà sviluppato però non coincide pienamente con quello che ci era stato annunciato nell’incontro del 19 ottobre scorso con gli assessori alla Pm, Luciano Mazzini, e alla Scuola, Marco Raccagna, quando fummo assicurati sulla ripresa di ‘Sicuri sulla strada’ con le stesse caratteristiche del passato”.

Quindi anche l’educazione stradale deve fare i conti così “in pratica nelle classi vi sarà un incontro in meno (due invece dei tre previsti da ‘Sicuri sulla strada’)”. Nelle terze classi la prima ipotesi prevedeva un solo incontro, quello pratico, a fronte dei tre previsti (due in classe e uno sulla strada). “Fortunatamente la discussione che c’è stata in alcune classi con i referenti della Polizia municipale ha portato ad una correzione di tiro. Diamo atto alla Pm e all’Amministrazione comunale di avere accolto le osservazioni di insegnanti e genitori in merito al rischio di stravolgimento del progetto inserendo, per le terze, un secondo incontro teorico alla presenza dell’operatore. In generale c’è una riduzione delle presenza nelle scuole, ma è stato evitato di allontanarsi troppo dal solco originario. Noi siamo convinti, e gli assessori crediamo convengano con noi, che ogni cosa che si svolge nelle scuole non è fatta a caso. Se nel Pof (Patto dell’offerta formativa) è stato inserito il progetto con quelle caratteristiche ci sarà stato alle spalle un lavoro che ne ha valutato la valenza formativa, didattica e sociale. Allontanarsi da quella traccia rischia di perdere parte del suo valore. Ringraziamo quella parte del Corpo dei Vigili urbani che crede nel lavoro con le scuole. Non è per tutti così e ci dispiace. Se ci fosse stata un po’ più di disponibilità si poteva veramente riprendere il progetto nella sua interezza”.

Un ringraziamento e una critica anche per l’Amministrazione comunale e gli assessori Raccagna e Mazzini: “li ringraziamo per il loro impegno, ma li consigliamo anche di coinvolgere maggiormente i cittadini e di non avere paura di dire fino in fondo la verità, perché è l’unico modo per evitare fraintendimenti, polemiche e ottenere risultati importanti. Anche nelle settimane scorse, prima degli incontri nelle classi con gli operatori di Pm, quando era giunto alle scuole un programma di lavoro che riduceva la presenza in classe degli agenti, ci siamo rivolti a sindaco ed assessori competenti per chiedere una spiegazione del perché ciò non corrispondesse a quello che ci era stato detto. Non abbiamo ottenuto risposta e abbiamo dovuto attendere le assemblee di classe per esporre le nostre ragioni. Crediamo che ci sia ancora molta strada da compiere sulla via dell’ascolto e del dialogo tra Amministratori e cittadini, questa “piccola” vicenda ha però dimostrato che, se si vuole, ciò è possibile”.

In conclusione, il Comitato ribadisce “la richiesta che, dopo questo passo, il prossimo anno tutti i progetti che riguardano l'educazione stradale, dalle scuole dell'infanzia alle superiori, siano ripresi nella loro interezza. Siamo disponibili al confronto e a studiare insieme soluzioni unitarie per non disperdere questo prezioso patrimonio che ha permesso alla nostra città di essere riconosciuta come  pioniere in questo campo. Nel frattempo sarà nostro compito vigilare e cooperare affinchè l’attività per il corrente anno scolastico venga realizzata nel migliore modo possibile”.