Imola. Le tante perplessità sulla nuova tassa sui rifiuti introdotta dal Governo Monti, la Tares, sono approdate in consiglio comunale attraverso un ordine del giorno proposto dalla maggioranza di centrosinistra ed emendato dal Pdl che invita il Governo a sospendere l'entrata in vigore della Tares, facendolo diventare, nel frattempo, uno strumento di gestione dei rifiuti di natura corrispettiva e non tributaria, ovvero maggiormente legato all'effettiva produzione del materiale da smaltire.

“Tutto questo perché – spiega il consigliere del Pd Maurizio Barelli – innegabilmente, il Decreto Legge istitutivo della Tares è stato elaborato troppo in fretta e necessita di una profonda manutenzione. Oltre al rilevante aumento del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, che incide in maniera diversa sia sulle utenze domestiche sia su quelle commerciali, è da rilevare che si compiono tre passi indietro rispetto alla cultura del contenimento degli imballaggi e al riuso o allo smaltimento differenziato. Una cultura che con tanta fatica attecchise in Italia e che invece nel nostro territorio, grazie all'intensa attività di Hera nelle scuole, si sta sempre più radicando. Concludendo la sospensione dell'entrata in vigore della TARES permetterebbe di evitare un errore che sicuramente pagheremmo per molti anni”.