Imola. L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna sta esaminando una proposta di legge (vedi la proposta legge) destinata a dare valenza legale anche nella nostra regione, come da tempo è stato in svariate altre, alla rete dei percorsi escursionistici che abitualmente percorriamo nelle nostre passeggiate, ma che finora, nella nostra regione, è stata lasciata alle sole cure del volontariato e sostanzialmente senza difese in ogni occasione, lecita o meno, di diverso utilizzo del territorio. Il progetto, intitolato “rete escursionistica dell'Emilia Romagna e valorizzazione delle attività escursionistiche” prevede multe da 100 a 1000 euro per chi viene fermato mentre pratica sport cosiddetti “incompatibili” con l'ambiente e il traffico pedonale quali enduro, downhill e anche la mountain bike. Il disegno prevede inotre multe fino a 2500 euro per chi venisse sorpreso sulla rete escursionistica emiliano romagnola (reer) con un veicolo a motore.

La proposta ha subito scatenato le proteste tra appassionati e associazioni, ma anche tra coloro che vedono nella frequentazione di questi luoghi da parte degli sportivi una vera e propria risorsa turistica di cui il territorio trae linfa vitale. Proprio perché trattasi di una proposta, dal Consiglio regionale fanno sapere che c'è apertura di dialogo sul tema, anche con le associazioni, per rivedere le limitazioni. Il consigliere Roberto Piva, relatore del progetto, ha dichiarato “vorrei tranquillizzare tutti sul fatto che verranno posti rimedi alle cose che non funzionano nel disegno, ascoltando tutti i soggetti interessati”.