Imola. “Buracos” è il titolo del film documentario di Matteo Ferrarini che sarà proiettato sabato 9 febbraio, ore 16, al teatro Luigi Lolli (via Caterina Sforza, adiacente alla rocca sforzesca, a Imola). Il film documentario è stato realizzato con il contributo della Fondazione Matteo Bagnaresi a Poxoréu (Brasile), dove ha sede l'associazione Partilhar, una delle realtà più care alla Fondazione. La realizzazione è stata curata da un gruppo di amici di Matteo. Il lavoro racconta un Brasile differente, vite trascorse inseguendo la fortuna. Un giovane regista che torna nella città natale per mettere in scena la storia dei suoi anziani. Perché un popolo senza cultura non esiste.
“Buracos” è un affresco corale, una narrazione a più voci che racconta la storia di Poxorèu, città del Mato Grosso, attraverso i ricordi di chi, fin dagli anni '20, vi è arrivato da ogni parte del Brasile. I diamanti si trovavano a piene mani e i Garimpos, le cave a cielo aperto che circondavano la città, sembravano poter dare lavoro a tutti. La facilità con la quale il denaro circolava anche nelle tasche di chi fino ad allora aveva vissuto nella miseria, generò una società ancorata al soddisfacimento di bisogni contingenti, senza alcuna visione futura, senza alcuna progettualità ed incapace di gestire quell’enorme fortuna. Oggi i diamanti sono terminati e Poxoreù si trova a fare i conti con un presente senza occupazione. Una critica forte all'amministrazione della cosa pubblica e alla mancanza di stimoli, in primis culturali, che potrebbe anche descrivere i problemi della società italiana contemporanea.

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