Bologna. “Abbiamo fatto l’accordo, votato e ottenuto la maggioranza, ma deve essere chiaro che la Bredamenarini Bus si salverà solo se le istituzioni si impegneranno veramente e non solo con questa firma notarile”. Queste le prime dichiarazioni di Marco Prendin della Rsu Fiom Bredamenarini. Già negli scorsi giorni avevamo scritto dell’imminente incontro tra proprietà Breda, Rsu Breda e Regione Emilia Romagna e, come ha anticipato Prendin, l’accordo prevede un anno di Cassa integrazione straordinaria fino al prossimo 4 febbraio 2014. La Cigs è prevista a rotazione su un totale di 286 dipendenti per 205 lavoratori. Predin non nasconde le sue preoccupazioni per cosa potrebbe accadere allo scadere della Cigs, per esempio la Mobilità e una dichiarazione di possibili esuberi. “Il settore trasporto in una nazione crediamo sia fondamentale – conclude Prendin – e allora abbiamo scritto una lettera invito a tutti i partiti che si candideranno alle prossime elezioni nazionali per illustrare loro un piano di rilancio del nostro settore. Come ho detto, la Bredamenarini Bus potrebbe essere un punto di rilancio. Serve la volontà politica per farlo”.
(Giuliano Bugani)