Nonostante la crisi le imprese straniere in Italia continuano ad aumentare, sono in totale oltre 438 mila e nel 2012 sono cresciute del 4,6%. In Emilia-Romagna il numero è di 41.191, circa il 10% del totale, di queste 1.389 sono state create nel corso dell'anno scorso (+3,5%). L’aumento è più ampio per le ditte individuali (1.000 unità, +2,9%), ma più rapido per cooperative e consorzi (+8,4%) e per le società di capitale (+7,3%). Gli aumenti più rilevanti vengono dal settore del commercio (+329 unità) e dai servizi di alloggio e ristorazione (+302 unità). Questo è quanto risulta dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio di fonte InfoCamere elaborati dal Centro studi e ricerche di Unioncamere Emilia-Romagna.

La quota delle imprese straniere risulta determinata dalla popolazione straniera presente e dalla composizione settoriale e dallo sviluppo del sistema economico. Secondo i dati del censimento della popolazione 2011, gli stranieri residenti in Emilia-Romagna ammontavano a 452 mila, equivalenti al 10,4% della popolazione complessiva, la media nazionale è del 6,8%.

Le imprese straniere sono aumentate in tutte le regioni, con a sola eccezione della Basilicata. La crescita è stata più rapida nel Lazio (+9,3%), in Campania (+8,7%) e in Calabria (+6,4%), l'Emilia-Romagna in questa classifica è nona. L’espansione è risultata più contenuta in Molise (+0,8%), Friuli-Venezia Giulia (+1,3%) e nelle Marche (1,4%).