Imola. Educazione stradale: dopo l’intervento di un gruppo di genitori, arrivano le riflessioni degli assessori alla Polizia municipale, Luciano Mazzini, e alla Scuola Marco Raccagna. “Per ciò che ci riguarda questo progetto è un tratto caratteristico e fondamentale del nostro vivere ed essere comunità  – affermano gli assessori -. E’ sicuramente molto positivo l'attenzione che i genitori pongono su questo tema e d'altronde l'intero progetto dell'educazione stradale oltre all'impegno volontario degli agenti della Polizia municipale ha potuto svilupparsi e crescere nella nostra città proprio perché tanti insegnanti e genitori hanno sempre garantito la massima disponibilità e collaborazione. Negli ultimi anni, è vero, il progetto ha incontrato alcune difficoltà alle quali si è cercato di dare soluzioni che garantissero un punto fondamentale: la qualità del progetto e la trattazione dell'intero programma. Solo l'anno scorso, per motivi noti, non si è riusciti a raggiungere questo obiettivo”.

Non manca anche un’autocritica riguardo il rapporto con le famiglie: “I genitori hanno ragione quando dicono che nell'incontro dello scorso 19 ottobre si era comunicato che nell'anno in corso si era in grado di riprendere il programma come svolto nel 2012 ed è chiaro che è stato un errore non comunicare tempestivamente che si sarebbero invece apportate alcune modifiche per motivi che in gran parte si sono presentati in una data successiva. Il principale di questi motivi è che quest'anno le classi che hanno aderito al progetto di educazione stradale sono state 167, ben 36 in più rispetto al 2010, dato certamente positivo, ma che ha prodotto alcune difficoltà. La scelta fatta è stata quella di non escludere dal progetto classi o istituti, ma di svolgere l’attività in tutte le classi che hanno aderito rivedendo il numero degli incontri. Una scelta diversa da quanto avvenuto anche in un recente passato come nel 2002, quando rispetto alle 145 classi che ne avevano fatto richiesta, l'attività fu svolta in sole 131,  oppure nel 2004 (156 richieste, 40 escluse) o nel 2006 (145 richieste, 48 escluse)”.

Una scelta condivisibile per “non penalizzare nessuno escludendolo completamente dall'attività, fermo restando il rispetto del programma e la qualità del progetto. È inoltre doveroso ringraziare gli operatori della Polizia municipale che hanno dato la loro disponibilità per l'attività di educazione stradale e che hanno accettato un maggiore impegno per dare una risposta positiva a tutte le scuole”.

Gli assessori annunciano poi la possibilità di rivedere il progetto di educazione stradale: “Pensiamo che molto presto occorrerà ripensare il progetto della sicurezza stradale, costruendo un’unica proposta che metta in valore tutte le attività che sul tema della mobilità il Comune di Imola, in stretto rapporto con il mondo scolastico, sta sviluppando e che sappia anche attivare nuove collaborazioni che sono a portata di mano e che possono contribuire alla crescita del progetto. L'ufficio Educazione stradale della Polizia municipale ha già rivisto il programma per le scuole secondarie con ottimi risultati testimoniati dal fatto che dalle precedenti 37 classi coinvolte nel 2009, siamo passati alle 80 del 2012. La riflessione va ora estesa anche alle scuole primarie dove stiamo sviluppando il progetto del Pedibus già attivo in 7 scuole, con 11 linee e circa 300 bambini e 60 genitori coinvolti e che nei prossimi mesi verrà esteso a tutti gli altri istituti. Pedibus ed educazione stradale sono due attività strettamente collegate, che dovremo impegnarci a fondere in un unico progetto, organico, di qualità, saldamente radicato nei contenuti e nell'esperienza di questi quasi 30 anni di attività”.