Imola. A volte orientarsi tra i termini e le burocrazie che avvicendano il mondo dei mutui è davvero difficile. Necessario è recarsi dall'intermediario di fiducia per farsi illuminare a fondo in questo campo.

Anzitutto si può dire che un mutuo è un finanziamento che serve solitamente ad acquistare, ricostruire od acquistare un immobile. Il cliente in genere riceve l'importo da un intermediario (le banche) e le rimborsa nel tempo, da 5 a 30 anni, con rate di importo costante o variabile.

Chi chiede un mutuo deve dimostrare di poter restituire la somma e in generale le banche concedono un prestito che raggiunge l'80% dell'importo totale.

Una rata del mutuo ragionevole non dovrebbe superare un terzo della disponibilità dello stipendio, per poter far fronte alle spese correnti e anche a quelle impreviste.

La principale componente di costo del prestito sono gli interessi, che variano a seconda della cifra e della durata, alla quale si aggiunge un'imposta del 2% (se il prestito è concesso da una banca) dell'ammontare complessivo.

Ci sono generalmente tre tipi di tasso d'interesse:

  • Tasso fisso. Resta sempre quello fissato al momento del contratto per tutta la durata del mutuo. Lo svantaggio è di non poter usufruire di eventuali riduzioni dei prezzi di mercato, ma diversamente può difendersi da crescite.

  • Tasso variabile. Il tasso di partenza può subire le oscillazioni di un parametro di mercato. Il rischio è l'insostenibilità della crescita. Questo tipo di tasso ha il vantaggio che, a parità di durata, ha un tasso iniziale più basso di quello fisso.

  • Tasso misto. Può passare da fisso a variabile a determinate scadenze previste nel contratto o in specifiche condizioni.

Per info più dettagliate visitare il sito www.bancaditalia.it