Borgo Tossignano. E’ il derby più gustoso e antico di tutto il territorio imolese che fa felici i “giocatori” e soprattutto il pubblico che accorre nella Vallata del Santerno. In occasione dell’ultimo giorno di carnevale che quest’anno sarà martedì 12 febbraio, da oltre un secolo, Borgo e Tossignano si sfidano a colpi di maccheroni e di polenta con enormi bracieri e paioli dove si preparano le prelibatezze che vengono preparate e servite per scaldare l’atmosfera giocosa con tante persone che si mettono in maschera.

Il primato, dal punto di vista storico, l’ha Tossignano dove dal 1° febbraio del 1622 il martedì grasso viene festeggiato con grandi abbuffate di polenta condita con salsiccia e formaggio. La festa non ha subito interruzione ad eccezione degli anni dal 1942 al 1945 quando infuriava la Seconda Guerra mondiale che provocò la distruzione pressoché totale del piccolo e glorioso paese. Negli ultimi anni la sagra della polenta ha avuto un incremento notevole: si è gemellata con feste similari, come quella di Sermoneta (Lt) e di Ivrea (To); ha portato la sua antica tradizione in varie regioni d’Italia, dove si è fatta apprezzare per l’abilità dei “polentari’ e la bontà del prodotto.

La sfida gastronomica con Borgo cominciò nel 1901 e da allora si assiste sempre allo scambio di prelibatezze fra tossignanesi e borghigiani. A Borgo la distribuzione dei maccheroni comincia verso le 12 per i borghigiani e a seguire per tutti gli ospiti che affluiscono da Imola e dai paesi vicini per godere del cibo e della sfilata dei carri in maschera accompagnati dalla musica che fa ballare grandi e piccini, spesso mascherati nei modi più vari dando pieno sfogo alla fantasia. Una piccola Rio dove, per un pomeriggio, la musica brasiliana e la voglia pazza di divertirsi e battere i piedi la fanno da padrona. Dalle 14 è attivo un pulmino che fa la spola con Tossignano dove la piazza è piena di buonumore e allegria.