Spett. redazione,
ma sì, tagliamo la ricerca! La fanno già le multinazionali nei loro laboratori… è un inutile doppione! E i pochi ricercatori rimasti, non devono essere “choosy”… possono vendere gelati, fare la fame in silenzio, oppure andare a suicidarsi in Grecia per non gravare sulle statistiche italiane. Forse ci sono casi dove invertendo i numeri, il risultato non cambia.
Non ho più 17 anni… ne ho 71, ma mi sento ugualmente molto “choosy” nei confronti di ministri della Repubblica italiana che ogni volta che aprono bocca, dimostrano di non conoscere nè la Costituzione e nemmeno la realtà del contesto in cui operano. Ma i pochi ricercatori rimasti, gli ultimi dinosauri, sono duri a morire. Bravi! Hanno scoperto una proteina “spazzina” con effetto immediato in grado di ripulire le arterie ostruite da placche di arteriosclerosi nel giro di 90 minuti! Alcuni abitanti della zona di Limone del Garda, l’hanno geneticamente, dalla nascita!
Detta proteina, battezzata “apoA-I Milano” è stata testata da ricercatori dell’università degli studi di Milano (non dalla Bocconi!) ed è stata testata, per via endovenosa, su conigli appositamente resi arteriosclerotici. I “tappi” che ostruivano le arterie, si sono sciolti e sono stati asportati dal sangue: un terzo dell’ostruzione, è sparita in 90 minuti senza bisogno di alcun intervento esterno. Quando la terapia sarà applicata all’uomo, si potranno salvare, ogni anno, circa 300.000 persone!
''Il nuovo farmaco – commenta il dott. Chiesa, coordinatore della ricerca – è potenzialmente utilizzabile in tutte le fasi della cura delle malattie cardiovascolari. Dall'intervento d'emergenza al trattamento a lungo termine, e soprattutto nella prevenzione degli attacchi cardiaci e cerebrovascolari. Può rappresentare inoltre una valida soluzione terapeutica contro la ristenosi da angioplastica ovvero rigenerazione della placca dopo rimozione attraverso catetere”!
Qui nasce il conflitto di interessi: se gli anziani muoiono di meno, l’Inps ne risente negativamente… e il problema degli esodati si protrae nel tempo.
Questo farmaco, deve essere messo in commercio o chiuso a chiave per trent’anni come i segreti di Ustica? E un invito a coloro che tagliano i fondi alla ricerca: “Siate coerenti e in caso di necessità, non ricorrete all’uso di quel farmaco! Non volevate la ricerca… come potete chiedere alla ricerca di salvarvi la vita? Accettatene le conseguenze senza essere choosy!” (sito internet di riferimento: http://italiasalute.leonardo.it/News.asp?ID=3121)

(Gian Franco Bonanni)