Imola. “Rinunciare a manifestare la propria volontà significa rinunciare a creare per se stessi, per i figli, per i nipoti, per le generazioni future, un avvenire di pace, di serenità e di giustizia sociale e soprattutto ritrarsi e lasciare agli altri, sempre più pochi, la scelta del futuro dell'Italia e dell'Europa, d'altra parte in un momento particolarmente difficile”., con queste parole l'Associazione nazionale partigiani d’Italia invita i cittadini a partecipare al voto nelle giornate del 25 e 26 febbraio.

“Non è il Paese che avevamo sognato e non è neppure l'Europa che serve: la Costituzione è largamente inattuata, la democrazia attraversa una fase difficile, l'economia è alle prese con una crisi grave il cui superamento, sulla base di giustizia, equità, eguaglianza, legalità, eticità, fraternità ed integrazione multiculturale, lotta alla corruzione, alla mafia e alla criminalità, alla povertà terribilmente in crescita, richiede un nuovo modello di sviluppo fondato sulla valorizzazione della persona e della sua dignità, del lavoro e della formazione, della ricerca e della cultura, della sostenibilità ambientale e della solidarietà umana, di un assetto statuale fortemente integrato in Europa e nel contempo con una articolazione territoriale partecipata ed efficace”, si legge ancora nel comunicato.

L'Anpi chiede un voto per il lavoro, in particolare per i giovani. “Per un lavoro ‘buono’ che realizzi lo sviluppo della persona umana. Chiede libertà, uguaglianza e dignità per le donne e la più forte lotta contro ogni forma di violenza anche domestica. Chiede un pieno insegnamento nella scuola di ogni ordine e grado – con la conseguente formazione degli insegnanti – della nostra storia più recente e delle sue pagine migliori – dal Risorgimento alla Resistenza – e della concezione costituzionale della democrazia. Chiede la più ferma applicazione della Costituzione antifascista contro le ricorrenti e preoccupanti manifestazioni di neofascismo. Occorre che lo Stato centrale stronchi ogni apologia, manifestazione, tentativo di ricostituzione del fascismo. Bisogna aumentare il tasso di antifascismo nel Paese, attuando i principi della Costituzione e divulgando i valori della Resistenza e della Costituzione, impegno che deve essere centrale nei programmi e negli impegni del governo nazionale e dei governi locali. L'Anpi chiede in primo luogo di esercitare il diritto di voto e di votare per l'attuazione della Costituzione e l'estensione dell'Antifascismo e della democrazia”.