Imola. 530 chilogrammi di cibo recuperato, corrispondenti a quasi 1.300 pasti: è questo il risultato di CiboAmico, il progetto avviato da Hera a Imola a partire dal 2010 per il recupero dei pasti preparati, ma non consumati, nella mensa dell’azienda, a favore di onlus che operano sul territorio con persone in difficoltà. L’obiettivo è di creare una rete solidale e sostenibile a km zero sul territorio. L’attività è realizzata con il supporto di “Last minute market”, società spin-off dell’Università di Bologna che promuove la lotta allo spreco e la sostenibilità ambientale, e la collaborazione di Concerta, la società che gestisce le mense di Hera.

Nel solo 2012 a Imola sono stati quasi 1.300 i pasti completi recuperati nella mensa aziendale Hera di via Casalegno, e donati alla Comunità Papa Giovanni 23° che li utilizza nella Casa Famiglia di Pronta Accoglienza S. Clemente a Imola, per adulti in stato di disagio, che ospita circa 6 persone. I benefici di questa azione sono sociali, economici e ambientali, a partire dalla prevenzione della produzione di rifiuti (530 chilogrammi corrispondono alla capienza di oltre 1 cassonetto), dal riutilizzo delle eccedenze e dall’avere evitato lo spreco di acqua, energia e consumo di terreno necessari alla loro produzione. L’iniziativa permette all’Associazione coinvolta un risparmio economico che rende possibile investire in altri servizi le risorse liberate: dall’inizio del progetto a tutto il 2012 sono stati, infatti, donati circa 4.400 pasti, per un valore economico di oltre 17.000 euro.

I numeri dello spreco
Secondo la Fao, in Europa e Nord America lo spreco di cibo pro capite da parte del consumatore finale è calcolato intorno ai 95-115 kg all'anno. Limitandoci all’Italia, l’asticella arriva a 108 kg, quantificabile in 454 euro a famiglia: in media per il 35% si tratta di prodotti freschi, a seguire pane e frutta e verdura. Ulteriori sprechi si registrano poi nel settore della ristorazione, senza contare quelli lungo tutta la filiera agroalimentare, dal campo fino al punto vendita.

CiboAmico nel Gruppo Hera
Il progetto coinvolge altre 4 mense aziendali, oltre ad Imola, e sono 7 le  associazioni destinatarie degli alimenti, con oltre 270 persone ospitate. Dall’inizio del progetto a tutto il 2012 sono stati complessivamente donati circa 27.600 pasti, per un valore economico di 110.000 euro. “Soprattutto in un momento di forte crisi economica e sociale come questo, la sostenibilità deve permeare tutti i settori dell’azienda ed avere ricadute concrete anche verso l’esterno – afferma Susanna Zucchelli, responsabile Hera Area territoriale di Imola-Faenza -. Questo progetto non ha che aspetti positivi: evita lo spreco di alimenti, riduce i rifiuti prodotti e crea una rete solidale sul territorio tra soggetti diversi e a costo zero”.

“CiboAmico e più in generale le iniziative promosse da Last Minute Market dimostrano che coniugare la sostenibilità con la solidarietà non solo è possibile ma anche conveniente e soprattutto si attivano delle relazioni fra chi dona e chi riceve il cibo, due mondi apparentemente lontani e invece molto vicini – aggiunge Andrea Segrè, presidente di ‘Last minute market’ e direttore del dipartimento di Scienze agroalimentari dell’Università di Bologna -. Per questo CiboAmico si inserisce a pieno titolo nella campagna europea ‘un anno contro lo spreco’ che nell’edizione 2013 è dedicata allo Spreco Zero ovvero la riduzione complessiva degli sprechi di cibo, acqua, energia”.