Lugo (Ra). L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha fatto il punto sul proprio bilancio ed ha presentato alcune anticipazioni sul bilancio di previsione del 2013.

Nel 2012, come sappiamo, è stata introdotta l’imposta municipale sugli immobili (IMU), quale sostituzione della precedente ICI, sia sugli immobili diversi dall’abitazione principale (così detta prima casa), sia reintroducendo l’imposizione sull’abitazione principale. Come noto, il Governo centrale ha disegnato l’IMU perché essa sostituisse i trasferimenti statali (FSR) rivolti ai Comuni, lasciano solo successivamente, e in minima parte, la possibilità di aumentare le aliquote a livello locale. Inoltre, l’introduzione dell’IMU modificava il prelievo sulle addizionali e altre leve di imposizione locale.

All’inizio del 2012 i Comuni della Bassa Romagna hanno introdotto tale imposta in modo uniforme stimandone il gettito, ora si può confrontare la stima di inizio 2012 con ciò che realmente è stato incassato ed emerge che la stima del gettito effettivo è pari a meno del 3% rispetto alle previsioni iniziali. Percentuale che scende al di sotto del 2% dovendo considerare anche i tagli assorbiti dai Comuni nel 2011.

 

Questa riflessione sulle entrate consente anche una eguale considerazione sulle spese. E’ ben vero che per fare questo operazione è necessario consolidare la spesa di tutti i Comuni e dell’Unione, in quanto nei singoli bilanci alcune voci sono ripetute, quindi non possono essere sommati, ma  se considerassimo il bilancio di Comuni e Unione come se fosse un unico Bilancio (Bilancio consolidato) osserviamo che la spesa corrente, ossia senza considerare investimenti e avanzi di amministrazione (spese una tantum), continua a calare dal 2009 ad oggi, permettendo una riduzione di quasi 5,7 milioni di euro. La spesa si attesta quindi a poco più di 75 milioni complessivi alla fine del 2012, e i maggiori gettiti IMU rappresentano solo l’1,96% della spesa stessa.

E’ la dimostrazione che l’azione riformatrice dei Comuni della Bassa Romagna produce effetti concreti in termini di efficienza degli Enti Locali del territorio, e che le stime del gettito fiscale si sono rilevate appropriate.

Che cifra, allora, può mettere in cantiere l'Unione dei Comuni per gli interventi? I Sindaci hanno detto che dispongono di circa 2,5 milioni di Euro e che queste risorse verranno utilizzate per interventi a favore delle fasce sociali più deboli; per il sostegno al sistema imprenditoriale e investimenti e per la riduzione della pressione fiscale.