Bologna. In attesa della riunione degli azionisti Euroschor, in agenda lunedì 11 febbraio 2013, che ha all’ordine del giorno le probabili scelte e decisioni volte ad un cambiamento di linee industriali, che, secondo i lavoratori, possono impoverire, per l’ennesima volta, il sito produttivo imolese della Sant’Andrea Novara; si registrano due interrogazioni presentate alla Giunta della Regione Emilia Romagna dalla consigliera Anna Pariani del Pd e dal consigliere Roberto Sconciaforni della Fds. Le due interrogazioni evidenziano che: “la nuova dirigenza non ha ancora reso noto il nuovo piano industriale, ma ha interrotto il vecchio piano che stava, pur nella generale crisi economica, rilanciando lo stabilimento imolese”.
In sintesi i due consiglieri, in modo simile, chiedono se la Regione è informata della situazione e “quali misure si intende attivare al fine di garantire la continuità produttiva dello stabilimento imolese e i livelli occupazionali, costruendo con la proprietà le condizioni per evitare eventuali ed ulteriori delocalizzazioni, che impoveriscono il tessuto produttivo e avrebbero un impatto negativo anche sull’indotto”.
Intanto in azienda si riconferma lo stato di agitazione dei lavoratori e lavoratrici, sostenuti dalle Rsu aziendali e dalle Organizzazioni Sindacali del territorio, ed inoltre sulla questione è molto attenta anche l’Amministrazione
comunale, con l’attuale Sindaco Daniele Manca. Amministrazione che “anche nel recente passato” ha profuso un notevole impegno e una solidale vicinanza ai lavoratori/ci ex Cognetex, sempre volto alla salvaguardia delle competenze tecniche-produttive e alla tutela occupazionale.
(Angelo Gentilini)