Si stima siano 1 miliardo le donne che ogni anno nel mondo subiscono violenze di diverso genere: stupri, molestie, mutilazioni genitali, lesioni permanenti come punizione per la presunta violazione di leggi e costumi religiosi restrittivi e discriminanti nei confronti del genere femminile, assassinii e sparizioni , violenze psicologiche, violenza in famiglia. Le donne tornano in piazza contro ogni forma di violenza di genere e lo fanno con la danza, un modo originale e non violento per dire basta, che rappresenta il diritto alla libertà e al possesso del proprio corpo. In molti Paesi il 14 febbraio prossimo, giorno di S. Valentino, vedrà la realizzazione di migliaia di iniziative per  il V-Day (Valentino, Vagina, Vittoria).

Una giornata istituita 14 anni fa per iniziativa di Eve Ensler, poetessa, sceneggiatrice e regista, contro la violenza sulle donne. Eve Ensler è autrice de “I monologhi della vagina”, che ha scritto nel 1996 dopo aver intervistato 200 donne su sesso, relazione, violenza di genere e premiato nel 1997 con l’Obie Award. Il testo è stato rappresentato in diversi Paesi. Portato in scena a Brodway con Glenn Close, Winona Ryder, Melanie Griffith e Susan Sarandon e a Londra con Kate Winslett e Cate Blanchette è stato tradotto in 35 lingue e rappresentato in Italia per la prima volta a Roma il 5 marzo del 2001, riproposto in seguito in altre città fra cui Modena. Di qui nasce il V-Day istituito in 167 Paesi in Asia, in Africa, nel Nord America, nei Caraibi, in Europa.

Un movimento che in 14 anni ha raccolto 90 milioni di dollari per sostenere i progetti e le strutture finalizzate a contrastare la violenza sulle donne e a sostenerle nella costruzione di un nuovo percorso di vita libero dalla violenza. Anche quest’anno milioni di donne si mobiliteranno. E anche in Italia saranno moltissime le iniziative che si svolgeranno  accomunate dal titolo “One billion rising” . Un miliardo di donne violate è un’atrocità, un miliardo di donne che ballano è una rivoluzione. Dal 25 novembre giorno in cui le abbiamo trovate nelle piazze italiane costellate di scarpe rosse, alla danza del 14 febbraio. Non mancheranno le donne imolesi che si daranno appuntamento nel centro della città per una danza collettiva a testimoniare la loro rivoluzione. Aperta a tutte coloro e agli uomini che vorranno testimoniare la loro avversione e intolleranza contro ogni forma di violenza in primis quella di genere.

L’obiettivo è quello di creare attraverso il ballo una forma celebrativa e nonviolenta con la volontà di trasformare il 14 febbraio 2013 in una giornata di riscatto universale contro le ingiustizie che le donne subiscono. “Un miliardo di donne che danzano scuoterà la Terra” dice Eve Ensler. “Break the chain”,(“Spezza la catena”) è il testo del pezzo che accompagnerà la danza collettiva. Per saperne di più clicca qui >>>.
(Virna Gioiellieri)

SPEZZA LA CATENA

Sollevo le braccia al cielo
Prego in ginocchio
Non ho più paura
Io attraverserò quella soglia
Cammina, danza, sollevati
Cammina, danza, sollevati
Posso vedere un mondo dove tutte viviamo
Sicure e libere da ogni oppressione
Non più stupro, o incesto, o abuso
Le donne non sono proprietà
Tu non mi hai mai posseduta, neppure sai chi sono
Io non sono invisibile, sono semplicemente meravigliosa
Sento il mio cuore prendere la corsa per la prima volta
Mi sento viva, mi sento straordinaria
Danzo perché amo
Danzo perché sogno
Danzo perché non ne posso più
Danzo per arrestare le grida
Danzo per rompere le regole
Danzo per fermare il dolore
Danzo per rovesciare tutto sottosopra
E’ ora di spezzare la catena, oh sì
Spezzare la catena
Danza, sollevati
Danza, sollevati
Nel mezzo di questa follia, noi ci ergeremo
Io so che c’è un mondo migliore
Prendi per mano le tue sorelle e i tuoi fratelli
Cerca di raggiungere ogni donna e ogni bambina
Questo è il mio corpo, il mio corpo è sacro
Basta scuse, basta abusi
Noi siamo madri, noi siamo maestre,
Noi siamo bellissime, bellissime creature
Danzo perché amo
Danzo perché sogno
Danzo perché non ne posso più
Danzo per arrestare le grida
Danzo per rompere le regole
Danzo per fermare il dolore
Danzo per rovesciare tutto sottosopra
E’ ora di spezzare la catena, oh sì
Spezzare la catena
Danza, sollevati
Danza, sollevati
Sorella, non mi aiuterai? Sorella, non ti solleverai?
Danza, sollevati
Danza, sollevati
Questo è il mio corpo, il mio corpo è sacro
Basta scuse, basta abusi
Noi siamo madri, noi siamo maestre,
Noi siamo bellissime, bellissime creature
Danzo perché amo
Danzo perché sogno
Danzo perché non ne posso più
Danzo per arrestare le grida
Danzo per rompere le regole
Danzo per fermare il dolore
Danzo per rovesciare tutto sottosopra
E’ ora di spezzare la catena, oh sì
Spezzare la catena
Spezzare la catena.

(traduzione di Maria Di Rienzo)