Imola. Le ristrettezze della crisi che si fa sentire a tutti i livelli porta le persone a scovare modi sempre nuovi per risparmiare. Negli ultimi mesi si è visto un sostanziale incremento degli affittacamere.

Stando ai risultati emersi da una recente indagine di Immobiliare.it, un numero crescente di persone decide di condividere una parte della propria casa: la cifra di famiglie affittacamere è infatti aumentata del 14% in un anno, +26,5% negli ultimi 24 mesi. Questo bonus mensile, che può variare dai 170 fino ad oltre 500 euro, ha spinto tanti nostri connazionali verso questa decisione, pur preferendo, come spesso emerge dagli annunci pubblicati, i lavoratori con settimana corta.

La tendenza ha inoltre fatto nascere numerosi siti online utili a favorire l'alloggio “non turista” a prezzi contenuti.

Chi poi volesse andare oltre, trasformando il proprio appartamento in un vero B&B deve richiedere l’autorizzazione di Inizio Attività (SCIA) allo sportello unico per le attività produttive (SUAP) del comune competente. I passi successivi riguardano le pratiche, gestite dalle locali A.A.P.I.T. o dagli Uffici Turistici, per la classificazione della struttura e per il monitoraggio e la comunicazione degli ospiti alle Autorità di Pubblica Sicurezza.

I requisiti variano da regione a regione, ma solitamente l'alloggio deve avere massimo 3 camere arredate per un massimo di 6 posti letto. Le camere devono essere come minimo 14 mq per la camera doppia, 8 mq per la singola. È necessaria inoltre la conformità alle norme di sicurezza degli impianti elettrici, gas, riscaldamento e il rispetto delle norme igieniche ed edilizie.

Per adeguarsi al carattere saltuario dell'attività è prevista un'interruzione di almeno 90 giorni, anche non consecutivi, nel corso dell'anno.