Imola. Continua la campagna elettorale per le votazioni che si terranno domenica prossima, continuano i comizi e gli incontri con la cittadinanza da parte di tutti i partiti.

Questa mattina, domenica 17 febbraio 2013, l'onorevole Dario Franceschini, capolista Pd in Emilia Romagna, è intervenuto presso il centro sociale di Zolino per sottolineare la posizione del partito alle prossime elezioni.

A presentare ed accompagnare l'evento il consigliere Fabrizio Castellari, il sindaco di Imola Daniele Manca e i candidati imolesi alla Camera Daniele Montroni e Daniela Spadoni.

Dopo i convenevoli di Castellari è intervenuto Manca specificando che “non possiamo accettare che i cittadini dicano che noi politici siamo tutti uguali. Non è vero! Noi abbiamo fatto entrare l'Italia nell'Euro. Noi combattiamo elusione, evasione e disuguaglianza sociale. Il nostro progetto politico ha dimostrato il nostro interesse nei confronti della verità e della etica”.

Successivamente hanno salutato il pubblico con un breve intervento i candidati al Parlamento: “Non dobbiamo favorire l'astensionismo -ha dichiarato la Spadoni – poiché il voto è prima di tutto un dovere civico previsto nella Costituzione. In questi ultimi giorni di campagna elettorale, per vincere con fermezza, dobbiamo guardare ai giovani, parlare con loro e dargli delle sicurezze. Il nostro progetto di governo prevede di investire proprio su di loro in scuola e lavoro”. Montroni ha voluto aggiungere che “le proteste che si innalzano per giusti motivi dai cittadini devono però indirizzarsi verso uno sviluppo positivo, del quale il Pd è promotore”.

Dopodiché ha preso la parola l'onorevole Dario Franceschini: “Ricordiamoci che, anche se siamo dati per favoriti alle elezioni, il 20% degli italiani deve ancora decidere. Il nostro lavoro è quindi quello di convincere gli indecisi e portare a casa una decisa maggioranza. Noi non facciamo come altri proposte shock, l'Italia con Bersani premier dice cose ragionevoli. Aumenteremo la franchigia sull'Imu fino a 4-500 euro sulla prima casa di modo che la maggior parte delle famiglie del ceto medio non la pagherà. Metteremo una aggiunta fiscale invece sui grandi patrimoni immobiliari oltre il milione di euro”.

Francheschini ha poi rivolto alcune critiche agli avversari politici accusando Berlusconi di aver portato l'Italia sull'orlo del baratro e Grillo di promettere soldi facilmente, senza dire da dove li prenderà.

“Ora, se andiamo al governo, abbiamo la possibilità di dimostrare agli italiani che non siamo tutti uguali: faremo politiche di crescita, ma da subito non lasceremo nessuno solo. Per prima cosa le risorse andranno a chi non ha nulla, e poi via via a crescere. L'altro punto capitale del nostro programma è una politica di ammortizzatori sociali: un sostegno universale a chi perde il lavoro. I tagli poi, vanno fatti, ma in modo oculato: la scuola, l'innovazione e la ricerca è la nostra fonte primaria di ricchezza come per gli arabi lo è il petrolio; tagliare qui significa non capire il nostro potenziale economico”.

L'onorevole ha poi voluto ricordare il funzionamento della nostra legge elettorale dove vince chi prende anche solo un voto in più, e questo si prende la maggioranza mentre gli altri si spartiscono il resto. “In corsa per il governo ci siamo noi e Berlusconi, nessun altro. Ogni voto non dato al Pd va a vantaggio del Pdl. Così anche quelli che si dichiarano contro il cavaliere e votano Grillo non eleggono nessuno ma tolgono a noi la possibilità di vincere. Sappiamo i motivi di rabbia dei cittadini, di conseguenza abbiamo già tagliato stipendi e tolto vitalizi, e faremo molto più ancora”.

Franceschini ha poi concluso rispondendo alla possibilità di nuove cadute di governo se vincesse il Centrosinistra: “Stavolta lavoreremo insieme senza litigi poiché non ci sono sindromi di protagonismo e l'obiettivo comune è l'Italia”.
(el.an.