Imola. Dopo il successo dello scorso ottobre, è tempo per un nuovo appuntamento culinario all’insegna del gusto e della solidarietà. Martedì 19 marzo 2013, dalle ore 19.30 alle 20.30, al centro sociale Orti (via Bel Poggio 2), il gattile di Imola invita la comunità a una raccolta fondi dedicata a tutti i gatti randagi. L’ Apericena consiste in un buffet vegetariano preparato da Gianfranco Moine, rinomato chef che nella scorsa edizione ha stupito gli astanti con piatti molto gustosi. E’ richiesto un contributo di 18 euro a persona ed è obbligatoria la prenotazione.

 

Il gattile di Imola è aperto al pubblico dalle 13 alle 15 tutti i giorni esclusi la domenica e i festivi, ed è gestito dalla cooperativa “Gatto Nero”, le cui socie sono Cristina Ferri, Elisa De Biaggi e Nagayna Ciaglia, impegnate quotidianamente e ben oltre il normale orario di lavoro a salvare e curare tutti quei gatti randagi, quasi sempre malati e feriti, che vengono affidati alle loro cure, le quali implicano ingenti spese mediche, accertamenti ed esami, ancor prima che cibo e spese per le utenze varie. Le tre socie sono fiduciose che nonostante il periodo di crisi, le persone rinnoveranno la loro partecipazione in occasione di questo importante evento di solidarietà.

 

Tutti i gatti che vengono portati al gattile sono sottoposti a un periodo di quarantena, vaccinati, e curati nell’infermeria, prima di essere messi nell’area box insieme agli altri ospiti a quattro zampe.

Da inizio anno sono entrati in struttura 25 gatti randagi adulti, di cui 18 sono già stati adottati. Attualmente all’interno della struttura vivono 140 gatti, ma nel periodo delle cucciolate il numero sale a 200-220. Per questa ragione si invita sentitamente alla sterilizzazione: il fenomeno del randagismo si può ridurre solo sterilizzando i gatti liberi nel territorio. Chi vuole può rivolgersi al gattile anche per sterilizzare il proprio gatto domestico: sarà richiesto un piccolo rimborso spese per l’intervento.

 

Per i gatti incidentati con problematiche di salute permanenti l’adozione definitiva è praticamente impossibile in quanto si richiedono cure continue: per questa ragione è possibile l’adozione a distanza, con un contributo di 50 euro all’anno che viene impiegato proprio per far fronte alle spese dei vari medicinali.

Le operatrici del gattile non si occupano “solo” dei gatti interni alla struttura, ma altresì di tutti quelli che vivono nelle 76 colonie censite nel territorio di Imola e dintorni: si parla di circa 770 gatti che spesso si feriscono o si ammalano, e devono quindi essere curati. Nonostante il generoso contributo economico che il Comune di Imola concede ogni anno alla struttura, la beneficienza dei cittadini è fondamentale per coprire interamente tutte le spese necessarie al funzionamento della struttura e alla cura degli animali.

 

Cristina e Elisa rivolgono un appello ai lettori: “Non abbandonate i vostri animali domestici. A causa della crisi molte persone ci chiamano perché vogliono portare qui i loro gatti: da inizio anno abbiamo avuto già 30 richieste, ma il gattile al momento è pieno. La richiesta è troppo alta, e spesso i gatti adulti abbandonati non li adotta più nessuno, venendosi così a determinare una situazione drammatica. Il gattile è sempre pronto a dare una mano, ma siccome lo spazio della struttura e le nostre risorse sono limitate, è fondamentale l’impegno e la collaborazione di tutti”.

 

Informazioni: via Gambellara 44 – Imola (Bo). Tel. 320.4457878 – cooperativagattonero@legalmail.it.

 

(Giulia Gianstefani)