Imola. Dove sono finiti i famosi 43 punti che i “renziani” vicini a Cielle avevano posto al sindaco Daniele Manca come condizione per appoggiarlo alle elezioni amministrative del prossimo maggio? “Sono rimasti lettera morta – spiega amareggiato Marco Commissari – almeno finora non c'è stata possibilità di discuterli seriamente e le parlamentarie del Pd hanno segnato un momento di forte divisione fra i renziani. Ormai non è più proponibile la nascita di una lista civica vera, al massimo sarà una lista civetta che forse non voterei neppure, tanto vale votare direttamente Pd”. Infatti, mentre Commissari, il gruppo di cattolici democratici vicini al consigliere provinciale del Pd Gabriele Zaniboni e altri non hanno condiviso il metodo che alle parlamentarie ha portato alla candidatura e alla vittoria del tutt'ora presidente di Con.Ami Daniele Montroni, Mirco Cantelli si è schierato apertamente a favore di Montroni.

Il silenzio mediatico di questi mesi di Cantelli non significa che l'architetto imolese, amico personale di Matteo Renzi, non si sia mosso, anzi tutt'altro. I rapporti con Manca sono rimasti molto stretti sotto la regia di Marino Manara, ex segretario della Camera del lavoro, e si sta tentando di formare una lista che dovrebbe essere capeggiata dallo stimato medico Romano Linguerri di Cielle con la simpatia e l'adesione anche dell'avvocato Giuseppe Girani che fu in passato consigliere comunale di Forza Italia. Insomma un gruppo trasversale che, visto da fuori, non si capisce bene quali valori di politica abbia in comune. Tuttavia, le riunioni e gli abboccamenti continuano imperterriti e pare proprio che una fetta di Cielle, delusa dal cavalier Silvio Berlusconi e dai suoi rappresentanti imolesi, stavolta sia decisa ad appoggiare Manca fin dal primo turno.
(m.m.)