FRANCESCO MARIANI

Carta identità: 61 anni, laureato, agricoltore

Usa la bicicletta per spostarsi in città? Preferisco a piedi

Ha mai fatto la spesa al MercolBio?  No, non lo conosco

La sua auto è a gasolio

Programma preferito in tv:  F1 e basket

Cosa farà del suo stipendio da parlamentare? Nella peregrina ipotesi, ma molto, molto peregrina, coperte le spese vive, il resto lo destinerò ad aiutare chi si trova a campare con poche centinaia di euro al mese!

 

L’INTERVISTA

Negli ultimi vent’anni di politica italiana, il Paese è arretrato. Il peso fiscale sulle spalle dei cittadini onesti è costantemente aumentato. Un anno fa le forze politiche si affidarono a Monti dimostrando la loro palese incapacità a governare l’Italia. Oggi tutti promettono meno tasse, la ripresa dietro l’angolo. E’ questa la strada giusta per riconquistare a fiducia dei cittadini?

“il patto di rientro del nostro debito pubblico, sottoscritto da Monti con Berlino e imposto con voto di fiducia al Parlamento italiano, se non rinegoziato, terrà lontano per anni la ripresa economica, la recessione da congiunturale diverrà strutturale e continuerà a crescere il numero dei disoccupati; aggiungo che lo Stato deve farsi fidejussore presso le banche a favore del sistema produttivo per rimettere in circolo denaro da investire, ed inoltre per stimolare l'occupazione occorre defiscalizzare l'assunzione di giovani e disoccupati”.

 

La riforma Fornero, votata dalla gran parte delle forze politiche presenti in Parlamento, si è dimostrata palesemente incapace di ridare slancio all’occupazione, anzi sta creando nuovi problemi. Cosa ne pensate e quale ricette prevedete per creare nuovo lavoro.

“Non dimentichiamoci degli esodati, senza pensione e senza stipendio! mi chiedo come mai la Corte Costituzionale, in questo caso non abbia trovato alcunchè di incostituzionale! Venendo alla riforma Fornero, cancellando la legge Biagi, ha di fatto creato i presupposti per rendere il lavoro precario, ma con buone possibilità di divenire stabile, in perdita certa di occupazione, non penso si potesse fare di peggio”. 

 

Recenti analisi dimostrano che con questo trend i giovani di oggi non avranno mai una pensione in grado di permettere loro una vita dignitosa nella terza età. D’altra parte l’innalzamento dell’età pensionabile stride fortemente con il livello di disoccupazione giovanile: qual è la vostra opinione?

“Pazzesco anche questo, il professor Monti in allegra compagnia della ‘choosy’, volendo fare il primo della classe di fronte alla Merkel, ha innalzato a 67 anni il limite di età pensionabile, e non contento vuole alzarlo ancora, quando poi in Francia è a 62 e in Germania a 64. Forse avrà pensato che, per risolvere i problemi di oggi dell'occupazione, i nostri giovani andranno direttamente in pensione a 70 anni senza aver mai lavorato?”.

 

Le grandi opere (Tav, Ponte sullo stretto, nuove superstrade, ecc.) sono secondo voi una ricetta per rimettere in moto il Paese?

“Indubbiamente, lo insegnano anche le teorie economiche, se c'è crisi nell'iniziativa privata, lo Stato deve farsi carico di stimolare la ripresa dell'occupazione avviando anche le grandi opere, che detto per inciso sono bloccate da 30 anni e le conseguenze sono palesi, basta viaggiare un poco per l'Europa e poi rientrare in Italia. Comunque penso che il vero intervento di rilancio dell'economia si potrebbe realizzare incentivando l'abbattimento delle migliaia di edifici  fatiscenti per ricostruirli in sicurezza, senza cementificare le aree rurali”.

 

Ci date una definizione di Green Economy e Smart City e ci fate un esempio di come si potrebbero declinare a livello locale?

“L'economia che ottimizza le risorse naturali disponibili e non riproducibili; la città  che include ed accoglie i propri cittadini.  Uso di luci led, contenimento delle temperature di tutti gli edifici pubblici ai 18 gradi, invernali, e non inferiori ai 26 gradi estivi, car sharing elettrica  ecc. Servizi pubblici efficienti, pavimentazione stradale in buono stato, pulizia, rispetto delle norme di comportamento, bioedilizia, efficiente e più incentivata raccolta differenziata, eliminazione dei cassonetti e dell'immondizia per strada ecc.”.

 

Sono anni che si parla di abolizione province, riduzione dei parlamentari e dei loro benefici e compensi, taglio dei finanziamenti ai partiti, no è stato fatto quasi nulla, cosa dite agli elettori in merito?

“Come responsabile locale Pdl, nel mio comune non è mai arrivato nulla, nè da Roma nè da Bologna, quindi potrei essere favorevole all'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, tuttavia capisco che la politica comporta dei costi, quindi forte riduzione sì, ma non eliminazione. Sono per l'abolizione delle Regioni, il vero centro di sperpero, non le Province. Ricordo che nel 2005 il Governo Berlusconi, con riforma costituzionale, già aveva dimezzato il numero dei Parlamentari e varato il sistema monocamerale ed il federalismo, poi… Prodi e la sinistra mandarono a monte tutto facendo votare no al referendum confermativo, quindi…”.

 

Perché un cittadino dovrebbe votarla?

“Perchè anche se ho 61 anni, mi sento giovane ed ho acquisito esperienza, ho sempre lavorato, non ho mai vissuto di politica, non essendo un professionista della politica, e poi perchè ho idee che considero giuste e utili per aiutare l'Italia ad uscire dalla melma in cui si trova”.