Imola. Nei giorni scorsi si è conclusa la valutazione della terza edizione del “Premio IPR” (Intellectual Property Right), proferito dall'agenzia di start-ut Innovami e dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Imola.

Premiati come inventori Roberto Bolelli e Massimo Bertaccini, mentre come titolari dei diritti di sfruttamento brevettuale Fossaeco di Riolo, JDM System, CP2O, RFM _Robotic Fitness Machine di Imola, IBIX e Bucchi srl di Lugo.

Nelle tre edizioni del Premio che si sono finora realizzate sono pervenute 43 domande, di cui 32 sono state premiate per un valore complessivo di di quasi 110.000 euro. I singoli premi erogati vanno dai 2 ai 10mila euro.

In totale hanno partecipato 19 tra inventori e titolari del diritto di brevetto, di cui circa 60% PMI, 20% grandi imprese e 20% persone fisiche.

Da notare inoltre come la gran parte dei brevetti ha trovato conversione all’interno dell’Unione Europea con particolare attenzione alla Germania e alla Gran Bretagna. Altrettanto importante è la vocazione territoriale del “Premio IPR”, per la quale chi vuole partecipare deve avere sede operativa o legale dell’impresa in uno dei 19 comuni compresi nel circondario imolese e nelle aree limitrofe.