Imola. Attenti o estenuati? Informati o superficiali? Attivi o menefreghisti? In tanti modi sono definiti i giovani quando si tratta di politica e di elezioni. Dare un quadro di questa importante fetta italiana è pressoché difficoltoso, ma tuttavia ci abbiamo provato, complice anche il giorno di tempo sereno a tregua del grigiore invernale.

Abbiamo intervistato alcuni ragazzi che si trovano alle loro prime esperienze elettorali e gli abbiamo posto tre domande semplici e veloci: che ne pensate della campagna elettorale? Avete un'idea precisa di voto? Con quali media vi siete informati (se lo avete fatto)?

Dalle risposte è emerso che la stragrande maggioranza degli intervistati si informa quasi esclusivamente su internet, ma si dichiarano poco “esperti” in materia.

C'è chi non si interessa per nulla, chi è nauseato dalla corruzione e dagli scandali portati a galla dalle cronache, chi non sopporta più le loro facce in tv, chi ha voglia di cambiare e chi crede davvero nel proprio partito di affezione. In molti c'è ancora indecisione, qualcuno attribuisce al proprio voto un' importanza davvero ammirevole; c'è voglia di non dare per sprecata la propria preferenza con una tenacia che a volte avrebbe da insegnare anche alle persone più grandi.

Nel contesto imolese, ma con un respiro forse molto più ampio, quasi nazionale, si può evincere che in linea generale c'è un moto di scoramento quando si parla di politica, già solamente sentendo la parola pronunciata. Di chi è la colpa? Coloro che sono stati in questi anni al potere non hanno forse responsabilità di aver tolto la serenità a cittadini di 20 anni? Ai posteri l'ardua sentenza… e agli elettori l'ardua preferenza!