Imola. In attesa dei risultati elettorali di lunedì 25 febbraio sera, ricordiamo cosa è accaduto le ultime due volte che il territorio imolese è stato chiamato alle urne poiché le percentuali saranno sicuramente utili per fare interessanti confronti e “leggere” i cambiamenti. Cinque anni fa, nell'aprile 2008, alla Camera a Imola il Pd raggiunse il 51,35% al quale si potrebbe  sommare il Psi (0,9%) che quest'anno ha alcuni suoi rappresentanti nelle liste del partito guidato da Pier Luigi Bersani. In  seconda posizione, si piazzò il Pdl con il 24,93% dei consensi alleato alla Lega Nord (4,89%) come quest'anno, seguiti dall'Italia dei valori (5,25%) che in questa occasione  però è spaccata in due tronconi: uno con il Pd e uno con Rivoluzione civile per Ingroia. Si può tentare di dedurre il risultato di questa nuova formazione politica sommando i voti della Sinistra arcobaleno (cinque anni fa vi confluirono i voti di Rc, Pdci e Verdi che stavolta sono tutti con Ingroia) che si attestò al 3,57% più circa un 3% di Di Pietro considerando forse possibile un raffronto sulla soglia del 6% circa per la formazione guidata dal giudice siciliano. Al centro, allora c'era solamente l'Udc di Pier Ferdinando Casini (4,09%) che lunedì si troverà a braccetto con la lista Monti e Fli di Gianfranco Fini fuoriuscito dal Pdl. Per quanto riguarda il circondario, il Pd ebbe raccoforti a Mordano e Casalfiumanese (sul 54%) e cadute problematiche a Dozza e Fontanelice sul 45%, mentre il Pdl ebbe il suo massimo successo a Dozza con il 31% e il suo punto più basso proprio a Imola.

Alla tornata regionale del marzo 2010, circa tre anni fa, il quadro era già cambiato notevolmente con a Imola il Pd sceso al 45,9% con alla sua sinistra l'alleato di quest'anno Sel, allora all'1,98%. Il Pdl, rispetto al 2008, ebbe pure lui una caduta al 21,06% cedendo “sangue” probabilmente alla Lega Nord che conquistò un lusinghiero 9,46%. Subito dopo, ottimo fu il risultato dell'Italia dei valori (7,55%) che, come sopra, stavolta si presenta divisa. Si vedrà quanti di quei voti confluiranno su Rivoluzione civile con Ingroia (Antonio Di Pietro è candidato), formazione nuova che godrà dei consensi pure di Rc-Comunisti italiani che alle regionali si fermarono al 3,06%. Ed eccoci all'esordio assoluto del Movimento 5 stelle che ottenne il 6,72% e quest'anno spera di aumentare grazie anche alla venuta di Beppe Grillo in città in piazza Gramsci. L'Udc di Casini, anche allora orfana di Monti e Fini che quest'anno dovrebbero darle manforte, restò più o meno sui livelli del 2008 con il 4,26%. Nel circondario il Pd toccò il 50% solamente a Mordano registrando l'ennesimo stop a Dozza al 38,6%, il Pdl si elevò oltre il 26% a Castel Guelfo stessa roccaforte dei grillini al 7,7%. La Lega Nord ebbe la sua Pontida a Borgo Tossignano con il 12,5% e l'Udc diede un colpo d'ala a Castel del Rio raggiungendo l'8,44 dei consensi.

(Massimo Mongardi)

  

I VOTI DELLE PRECEDENTI CONSULTAZIONI ELETTORALI

Imola e circondario  

Comune di Ravenna   

Comune di Lugo

Comune di Faenza
 
Comune di Bologna

Il voto nel 2008 in Emilia Romagna

Il voto del 2008 in Italia