Imola. Evaristo Campomori (Udc), della coalizione Con Monti per l'Italia, ha risposto ad alcune domande in merito ai risultati di questa tornata elettorale.

 

E' soddisfatto dei risultati ottenuti a Imola?

“I numeri dicono che la lista Monti a Imola è arrivata al 9%, e se guardiamo il dato disaggregato della Camera l'Udc ha avuto solo l' 1%. Quando si fa campagna elettorale dicendo agli elettori di votare Monti al senato e Udc alla Camera finisce che poi la gente vota Monti in entrambe.

Da un lato sono deluso perché mi aspettavo che con il Professore il valore aggiunto fosse maggiore, confidavo si arrivasse attorno al 15 % a livello nazionale, invece è andata un po' peggio di quello che speravo”.

 

Come si comporterà il suo partito e la coalizione cui avete dato vita alle prossime elezioni comunali di maggio?

“Noi abbiamo ascoltato tutti, abbiamo parlato con De Brasi, con le liste civiche, indirettamente anche con il Pd poco prima che la campagna elettorale cambiasse di nuovo le posizioni.

Di fronte a questa campagna elettorale e di fronte alla salita di Monti non sapevamo più quale fosse il potenziale del nostro elettorato. Dal dato stabile del 4%, dopo quasi nove anni, siamo passati ad una percentuale piuttosto alta in sede locale, nonostante io mi aspettassi comunque più del 9% per la coalizione. La partita per noi udc è complessa, con l' 1% dobbiamo sentire anche gli altri, sarà difficile capire chi dovrà guidare questa pattuglia del 9%, per adesso non è possibile dire niente”.

 

Il quadro nazionale non è confortante per voi.

“La lista Monti è ai minimi, questo bisogna ammetterlo. Quando il Professore è salito in politica Berlusconi non sapeva ancora se fare la campagna elettorale o meno, c'era la prospettiva di raccogliere persone e voti dal centrodestra. Quel che poi è successo è che Berlusconi è riuscito a riprendere in mano il suo partito rendendo ingovernabile la situazione: l'ago della bilancia ora è Grillo. Già quando ero direttore del Diario Messaggero scrissi un editoriale su di lui raccomandando di fare attenzione alle critiche che muoveva perché in gran parte giuste. Erano gli anni in cui uscivano i primi libri sulla casta, ma anche ultimamente con tutti i fatti della Regione Lazio e della Regione Lombardia si è passato un limite. Grillo è peggio dei suoi eletti, urla e sbraita e fa anche paura a sentire alcune idee, come quella di uscire dall'Europa, ma quando vanno a governare sono tranquilli, moderati e coinvolgono la gente. Mi ricordo quando si diceva male della Lega e poi la Lega si è radicata perdendo le punte estreme. Anche M5S è un partito che può mettere le radici e se si volge in positivo può modificare radicalmente il Paese meglio di altri partiti che non hanno saputo gestire i tempi nuovi, tra questi metto anche l'Udc che ha innegabilmente bisogno di rinnovamento.”

 

(Leonardo Bettocchi)