Imola. Sono tre le novità che sono uscite oggi dalla federazione del Pd di viale Zappi. La prima è che il sindaco Daniele Manca sente il bisogno “di aprire il perimetro del centrosinistra a un’area che preferisce l’impegno civico e più precisamente fra i seguaci di Matteo Renzi che si collocano fuori dal partitone. I famosi 43 punti del programma enumerati da Mirco Cantelli e altri? Alcuni si possono accogliere, altri discutere, una parte non li considero possibili”. A Manca, che si è dichiarato bersaniano “tutto il giorno” in polemica con il sindaco di Bologna Virginio Merola, è però scappato un “Renzi ha un'intelligenza superiore”

In secondo luogo, è lo stesso sindaco ora a “chiedere un confronto, dove e quando vuole, al candidato sindaco del Movimento 5 stelle che conosco come persona perbene per discutere di Imola, dei temi e dei problemi dei cittadini e non di politica nazionale”.

Terzo, dopo un’emorragia di voti così forte e duratura, per la prima volta il segretario del Pd Fabrizio Castellari non ha nascosto “un risultato negativo per il nostro partito che arretra ancora anche se non crolla come invece ha fatto il centrodestra in città e nel circondario”.

Del tutto in linea con la posizione nazionale del Partito democratico, il fedelissimo di Pier Luigi Bersani deputato di fresca nomina Daniele Montroni che ha sottolineato:  “Oggi non ci sono le condizioni per un accordo Pd-Pdl poiché il nostro programma e quello di Berlusconi sono inconciliabili. Penso che toccherà a Bersani l’incarico di cercare una maggioranza in Parlamento con il Movimento 5 stelle, o una parte di esso, su temi quali la riforma della legge elettorale, una nuova legge anticorruzione, cambiare quella sul falso in bilancio e ridurre le spese della politica che deve avere più moralità. Vedremo se ci  sarà una convergenza possibile in un quadro rinnovato sia a Montecitorio sia a palazzo Madama, con tanti giovani dell’M5S e del Pd che possono dare un contributo importante nel ricambio generazionale e riuscire a dialogare fra loro. Poi, ognuno si assumerà le sue responsabilità”. Intanto Montroni non si è ancora dimesso dalla poltrona di presidenza del Con.Ami che forse lascerà solamente il 14 marzo visto che il 15 dovrà presentarsi a Montecitorio. E Manca ha detto che sostituirà il presidente “solamente dopo le elezioni amministrative selezionando le persone migliori, non quelle dovute”. Forse finora si era fatto il contrario? Il dubbio c'è. 

Da segnalare pure che alla conferenza stampa brillava l’assenza totale di esponenti “renziani” del Pd e la presenza invece del segretario comunale Marcello Tarozzi che ha fatto attacchi durissimi, andati a vuoto, negli ultimi mesi ai grillini. Anche in questo, il Pd dovrebbe darsi una veste nuova. Castellari si è affannato a dire che “nella lista che il Pd sta preparando per la fine di aprile, troveranno spazio pure i renziani interni al Pd e rappresentanti delle tante frazioni della città”. 

Per quanto riguarda la lista civica in appoggio a Manca, è sempre più probabile che si formi un gruppo vicino a Cielle con il medico Romano Linguerri a guidarlo magari con giovani vicini all’associazione Attiva presieduta dall’on. Raffaello De Brasi, mentre sta perdendo quota l'ipotesi di lista civica che aveva fra i suoi promotori il presidente dell’Auser Mario Peppi il quale ha dichiarato: “Non so ancora se riusciremo a fare la lista, devo prima incontrarmi con il sindaco la prossima settimana”.

(Massimo Mongardi)