Imola. Il mistero sulla morte del capogruppo Pdl Adamo Longo e di sua moglie Carmela Burgo si infittisce ogni giorno di più. Oggi il dirigente del commissariato Sergio Culiersi ha dichiarato che “i due decessi  sono avvenuti a distanza di parecchie ore, lo conferma il diverso stato di  decomposizione dei corpi. Inoltre escludo l’ipotesi di  un’intossicazione da monossido di carbonio, il cane è vivo  e i vigili del fuoco sostengono che non c’era questo genere di gas”.

Altro dato che pare certo, domenica i due erano ancora vivi. Hanno  telefonato, in momenti successivi, a due persone diverse. La prima telefonata è stata del capogruppo Pdl a una donna, potrebbe trattarsi di una donna. La seconda, della consorte, a un’amica alla quale la Burgo avrebbe detto di volerla  sentire vicina. Perché?

Dunque, o si è trattato di un  avvelenamento da cibi avariati che ha avuto effetti diversi nel tempo  sulle due persone (caso raro), un infarto improvviso che li ha colti uno dopo l’altro (il secondo, quello della Burgo magari con il cuore infranto dalla morte del marito) oppure fra le ipotesi, seppur tutta da verificare, si potrebbe anche pensare a un omicidio da parte della moglie che in seguito si sarebbe suicidata. Un atto estremo di gelosia di una siciliana, farmacista, che conosceva bene i tanti farmaci (fra i quali anche antidepressivi), trovati nell’abitazione di via Selice 74. Ci sono pochi presupposti per fare di questi indizi una tesi perché Longo usciva quasi sempre con la moglie, ma il particolare interessante è che non l'aveva portata con se alla cena pre-elettorale tenutasi con circa 200 persone al ristorante “Il Veliero” in Pedagna il 16 febbraio.

Era invece con la moglie a quella di venerdì 22 febbraio a “il Maglio. C’è una foto, scattata e che si trova ancora su un sito web, nella quale Longo alla cena a “Il Veliero” conversa amabilmente con una giovane e avvenente donna, dai capelli neri, probabilmente straniera. Niente di più, a parte le voci di strada e non verificabili su qualche litigio della coppia negli ultimi tempi. Non resta che attendere domani l’autopsia, affidata dal pubblico ministero Antonella Scandellari al medico legale Donatella Fedeli, per capire cosa c’era dentro il bicchiere e nel piatto che Longo aveva vicino alla poltrona sulla quale è stato ritrovato il suo corpo,

(Massimo Mongardi)