Paura ma nessun danno per il terremoto che è stato avvertito alle 4.53 di lunedì 4 marzo sull’Appennino tosco – emiliano.  Il sisma è stato di magnitudo 3.4 della scala Richter, localizzato ad una profondità di 9,1 km nel distretto sismico “Appennino forlivese”. I comuni più vicini all'epicentro sono stati Marradi e Palazzuolo sul Senio (Firenze), tuttavia la scossa è stata avvertita lunga tutta la Valle del Saterno fino ad Imola. Una seconda scossa minore, di magnitudo 2, è stata registrata alle 8.24.
A Palazzuolo sul Senio la scossa  è stata è stata accompagnata da un forte rumore che ha svegliato i palazzuolesi nel cuore della notte. I tecnici del comune fin dalle prime ore della giornata di lunedì hanno verificato le condizioni degli immobili pubblici quali la scuola materna, la scuola primaria, la residenza sanitaria assistita e gli uffici comunali rilevando l’assenza di lesioni o problemi strutturali.
“L’Appennino – afferma il sindaco di Palazzuolo Sul Senio, Cristian Menghetti – si sta muovendo, lo dimostrano gli studi dell’Ingv, per cui la placca Adriatica si sta spostando verso nord-est alla velocità di 4 mm l’anno. Gli eventi sismici non devono però destare scalpore. La nostra zona è conosciuta per l’elevato rischio sismico e gli edifici vengono obbligatoriamente costruiti con tecniche antisismiche”. Per questo il primo cittadino palazzuolese ricorda come “in stretta collaborazione con il Dipartimento di Protezione Civile della Provincia di Firenze abbiamo avviato un percorso focalizzato sui possibili eventi sismici, che si è concretizzata lo scorso anno con l’avvio di un progetto specifico di ‘Autosoccorso in Appennino’. Si tratta – prosegue Menghetti – in un  sistema di organizzazione in ambito montano per far fronte e reagire con preparazione ad eventi imprevedibili”.
Sullo stato dell'arte del patrimonio immobiliare comunale ad uso pubblico il sindaco evidenzia come “abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione delle relazioni tecniche che palesavano gravi criticità strutturali degli immobili che ospitano la scuola materna e le scuole primarie. Per questo ci siamo impegnati fin da subito per reperire le risorse necessarie all’adeguamento e miglioramento di queste strutture strategiche. Ad oggi, l’immobile che ospita l’asilo nido e la scuola materna, è stato consolidato attraverso tecniche di ingegneria antisismica durante i lavori terminati nel corso dell’estate scorsa che ha visto la realizzazione di un Ciaf grazie a risorse regionali per circa 220.000 euro e comunali per circa 60.000 per un totale di 280.000 euro. Mentre l’edificio che ospita le scuole primarie – prosegue Menghetti – è in corso di adeguamento antisismico ed impiantistico grazie a risorse regionali per 370.000 euro e mutuo comunale per 180.000 euro per un totale di 550.000 euro”.