Imola. Si terrà sabato 16 marzo con inizio delle manifestazioni alle 17 in piazza Gramsci, come da tradizione, la 35esima edizione del Lom a Merz. “Il “Lume a Marzo”, come spiega il presidente della Pro loco, Franco Capra, “è un’antichissima festa del nostro territorio, che vogliamo mantenere in vita e trasmettere alle nuove generazioni” I grandi fuochi propiziatori che illuminavano campagne e colline erano fin dall’età romana il retaggio dell'antica tradizione contadina dei fuochi di marzo, un rito magico e simbolico per propiziarsi le forze della natura in vista dell'arrivo della primavera e quindi del risveglio della terra. I “Lom a merz” venivano fatti con i sarment, le potature delle viti e i contadini cantavano e ballavano; i bambini correvano intorno al fuoco giocando e intonando canti benauguranti”.

Negli anni del Dopoguerra la tradizione stava spegnendosi, quando la Ca’d’Iomla della Società del Passatore decise di proporre questa festa. Fu un’idea brillante che rinnovava una tradizione e la trasmetteva a chi non aveva più radici contadine. Sono passati 35 anni, il Lom a Merz di Imola continua ad illuminare la città e a trovare tanti imitatori.

Con il sostegno del Comune di Imola, il 16 marzo in piazza Gramsci, poco dopo le 17, si potrà degustare il Brulè del Passatore con vino D.O.C. e la tipica pié fritta di Fontanelice, ricevere la tradizionale piastrella ricordo della Cooperativa Ceramica con un’immagine storica della manifestazione, il cui ricavato andrà al progetto di solidarietà Imola-Sao Bernardo, e far volare in cielo i palloncini portafortuna.

La manifestazione sarà allietata, da balli di coinvolgimento della “Banda del Grillo”. Nel corso della serata, dopo l’accensione del “lom”, alle 20, la tradizione romagnola sarà allietata dal Gruppo “QUINZAN”che presenta un dialogo continuo fra la tradizione contadina e le culture di oggi, attraverso in particolare l’utilizzo esclusivo del dialetto romagnolo e anche l’impiego di strumenti tipici. La ciambella per tutti sarà offerta dal forno Savelli.

Ci saranno inoltre palloncini per tutti i bambini e una fiaccolata stracittadina dei pattinatori e podisti imolesi per accendere il grande falò.