Inaugurata lunedì a Roma presso le Scuderie del Quirinale l’ultima grande mostra del settennato di Napolitano. La retrospettiva dedicata a Tiziano sarà visitabile fino al 16 giugno. Un evento imperdibile che ripercorre la parabola artistica del grande pittore cadorino in 40 opere, provenienti da alcuni dei più importanti musei del mondo. Unici precedenti italiani le mostre veneziane di Ca’ Pesaro nel 1935 e di Palazzo Ducale nel 1990.
Artista prolifico, coevo di Michelangelo, Raffaello e Giorgione, allievo di Bellini,Tiziano è stato un profondo innovatore dell’arte rinascimentale e si è affermato come riferimento dell’arte sviluppatasi nei secoli successivi in Europa. Pittore ufficiale della Repubblica di Venezia dopo la morte di Bellini, è stato una delle figure più significative dell’arte veneta.
La mostra inaugurata nella prestigiosa sede romana e curata da Giovanni Villa, chiude il ciclo decennale ad essa dedicato che ha visto avvicendarsi  le monografiche dedicate ad Antonello da Messina (che portò in laguna un contributo mediterraneo di tecniche e luci), Lorenzo Lotto, Giovanni Bellini, Tintoretto. Una celebrazione del ruolo di Venezia che, come scrive Villa, “dalla metà del ‘400 alla fine del ‘500 seguì un suo percorso originale, determinato e guidato dal particolare umanesimo repubblicano, sintetizzato nella formula del primato del colore che, se fu essenzialmente pittorico, tuttavia si legò profondamente anche alle arti ingiustamente indicate come minori, basti pensare alla vetreria, ai mosaici o ai tessuti e definì un dialogo originale e quanto mai complesso con la statuaria, l’architettura e le arti decorative”.
La produzione navale inoltre, le riflessioni di Ermolao Barbaro, i saggi sulla partita doppia, le prime collezioni da museo e gli orti botanici, la biblioteca del cardinale Bressarione e gli scritti di Pietro Bembo, fecero della Repubblica veneta un luogo esemplare e originale per l’editoria e il dibattito intellettuale, toccando vertici ineguagliati. Città di incontri e circolazione di idee, di confronti, assai più liberi, meno vincolati al singolo mecenatismo rispetto alle corti padane e centroitaliane.
E’ dunque in questo ricco e fertile contesto che Tiziano fin da giovanissimo elabora e produce opere innovative nell’uso del colore e nella composizione guadagnandosi numerose committenze in Italia e in Europa. Il colore nelle sue tele si fa materia, diventa massa. Il “tonalismo”, la nozione più significativa della pittura veneta, merito di Bellini, sviluppata poi da Giorgione fu infine fatta propria ed elaborata dallo stesso Tiziano, per ottenere magistrali effetti di luce naturale sul paesaggio e tra le figure . I colori dai molteplici toni vitali e vivaci trovano assorbimento e sintesi  nell’effetto finale lasciandone intatta la forza e l’efficacia. A lui si sono ispirati Rubens, Velasquez, gli impressionisti (ne la “Venere che benda amore” si vedono le pennellate che si ritroveranno qualche secolo più tardi in Renoir) e in una delle ultime opere, “La punizione di Marsia” , opera della vecchiaia assai espressionista si vedono i prodromi del cubismo. Tiziano fu anche uno straordinario e raffinato ritrattista. Strepitosi i ritratti di “Flora” del doge Venier, di Ranuccio Farnese, de “La bella” e di “Carlo V col cane”.

Sala dell’incanto- Dialogo tra luce, arte e cervello
Una particolarità innovativa della mostra è lo studio delle luci curato dagli architetti Francesco Iannone e Serena Tellini che studiano l’impiego del led come luce interpretativa e particolarmente efficace nell’interazione con la percezione in relazione ai più recenti studi sulle neuroscienze. Questo sistema di illuminazione valorizza ed evidenzia i dettagli delle opere restituendo rinnovato vigore alle scelte cromatiche dell’artista e consentendone  una più accurata visione con un notevole risparmio energetico. All’inizio del percorso della mostra una camera appositamente allestita  con la copia dell’opera “Madonna e il Bambino con i santi Caterina e Domenico e un donatore”  mette i visitatori di fronte a questo sistema di illuminazione paragonato ad un sistema tradizionale. Ad essi si chiede poi di registrare su un brevissimo questionario le proprie percezioni per sperimentarne l’effetto dei due sistemi.  Una scelta interessante e formativa che induce ad osservare le opere con uno sguardo diverso.

Orari: da domenica a giovedì dalle 10 alle 20; venerdì e sabato dalle 10 alle 22.30. L’ingresso è consentito fino ad un’ora prima della chiusura.

Informazioni e prenotazioni: singoli, gruppi e laboratori d’arte tel. 06 39967500

Il Tiziano Grand Tour

E’ il progetto che prevede una serie di eventi fino alla primavera del 2014, legato alla mostra delle Scuderie del Quirinale. Il progetto valorizza, attraverso numerose iniziative,i territori in cui sono custoditi stabilmente le opere di Tiziano. “Medusa, tra luce ed emozione” Ancona, Pinacoteca civica dal 24 febbraio al 28 aprile 2013; “Avvicinando Tiziano: riflessi in laguna”, Venezia, luoghi vari, maggio-dicembre 2013; “Tiziano e Lotto: rivali in Ancona”, Ancona, Pinacoteca civica, luglio-dicembre 2013; “Tiziano per Cosimo I de’ Medici”, Firenze, Galleria palatina di Palazzo Pitti, ottobre 2013-gennaio 2014; “Tiziano per i Farnese e Luca Giordano falsario di Tiziano”, Napoli, Museo di Capodimonte, primavera 2014. Per saperne di più www.tizianograndtour.it.

(Virna Gioiellieri)