Imola. “Era meglio l'8 marzo di un anno fa”. Così scrivono, in una lettera aperta all'assessore alle Pari opportunità Donatella Mungo le lavoratrici della neonata società BeniComuni srl. “Noi non abbiamo perso il lavoro, vero, ma tutti noi abbiamo superato selezioni per essere assunti che oggi pare non abbiano più alcun valore. Selezioni a cui noi avevamo dato valore perchè altrimenti non ci saremmo impegnati per superarle – spiegano – Il lavoro è stato organizzato con un’articolazione di orario che ci impegna 4 pomeriggi (e questo comunicatoci il 28 febbraio per l’ 1 marzo), non importa se in famiglia ci sono anziani che non possono stare soli, se si dovevano accompagnare i piccoli in qualche scuola, se c’erano attività già iniziate che non è più possibile continuare, se si dovevano programmare iscrizioni scolastiche per cui era necessario organizzarsi in base agli impegni lavorativi. Queste sono le attività che quotidianamente impegnano tutte le donne,lavoratrici e madri, che l’assessora alle “Pari Opportunità” dovrebbe avere cura di agevolare almeno nell’ambito dei dipendenti di sua competenza.

“Stare vicino alle persone con le parole giuste delle grande occasioni forse è più facile che accompagnarle nella normale quotidianità, sicuramente siamo in un mondo in cui è l’evento che crea attenzione, ma non è proprio questo che vogliamo cambiare? – concludono -. Nell’arco di questo anno abbiamo fatto una battaglia politico-sindacale ed anche legale, ma quello che stiamo vedendo, per ora, non dà risposte positive, per noi e forse neppure per i cittadini ma questo spetta a loro giudicarlo; l’aver visto lontano un anno fa ci dà la serenità della consapevolezza. Ora stiamo cercando di farci ascoltare perché non vengano cambiate le condizioni dei diritti reali che il nostro contratto di lavoro, invariato rispetto al precedente, prevede: per questo non ci rimane tanta energia per affrontare lotte più grandi”.

 

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