Imola. “Le mafie in Emilia Romagna” è il tema dell'iniziativa pubblica con la quale Libera si presenta nel circondario imolese. L'appuntamento è per lunedì 18 marzo, ore 20.30, salone della Cgil di Imola (via Emilia 44), con la partecipazione del professore Enzo Ciconte (considerato da molti fra i massimi esperti delle dinamiche delle grandi associazioni mafiose e consulente della Commissione parlamentare Antimafia per più di un decennio), Enrico Cieri (Procura della Repubblica di Bologna – Direzione Distrettuale Antimafia) e di Antonio Monachetti (referente del Coordinamento di Libera Bologna). Interverrà il sindaco di Imola, Daniele Manca. Conduce Valerio Zanotti, direttore di www.leggilanotizia.it. 

Il presidio imolese di Libera inoltre parteciperà a Firenze alla “XVIII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie” del 16 marzo. Per favorire la presenza è stato organizzata un pullman che partirà dal parcheggio della Bocciofila di Imola alle ore 6 (transiterà dall’autostazione delle corriere di Castel San Pietro Terme alle ore 6.15), rientro previsto nella serata. Per informazioni e prenotazioni: Francesca Manca, tel. 340.4146635, e-mail: f.manca79@gmail.com.

La “XVIII° Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie” è organizzata da Libera e Avviso Pubblico (Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie. Il programma, (per aggiornamenti www.libera.it) prevede un corteo al mattino (con partenza da Fortezza da Basso, alle ore 9, ed arrivo nella zona di Campo di Marte). Dopo la lettura dei nomi delle vittime di mafia e degli interventi dal palco, la mattinata sarà conclusa da un breve concerto di Fiorella Mannoia. Al pomeriggio sono previsti seminari di approfondimento. La partenza per il ritorno avverrà al termine dei seminari.

Le due iniziative si inseriscono nel calendario di “Civica – Iniziative di cultura antimafia”

 

Enzo Ciconte

Enzo Ciconte è docente di “Storia della criminalità organizzata” all’Università di Roma Tre e di “Semiologia e analisi del linguaggio mafioso” all’Università dell’Aquila. Consulente presso la Commissione parlamentare Antimafia dal 1997 al 2010. È stato il primo a pubblicare un testo storico sulla ’Ndrangheta in Italia, ’Ndrangheta dall’Unità a oggi, 1992. “Politici (e) malandrini” è il suo ultimo lavoro uscito recentemente.

Numerose le sue pubblicazioni, molte delle quali con Rubbettino. Tra queste si ricordano Storia criminale. La resistibile ascesa di Mafia, ’Ndrangheta e Camorra dall’Ottocento ai giorni nostri, 2008; ’Ndrangheta, 2008 e 2010; con Vincenzo Macrì, Australian ’Ndrangheta. I codici di affiliazione e la missione di Nicola Calipari, 2009; ’Ndrangheta padana, 2010; con Francesco Forgione e VincenzoMacrì Osso, Mastrosso e Carcagnosso, Immagini, miti e misteri della ’Ndrangheta (illustrazioni di Enzo Patti), 2011; con Francesco Forgione, Storia illustrata di Cosa nostra (illustrazioni di Enzo Patti), 2012; Banditi e briganti. Rivolta continua dal ’500 all’800, 2012. È insieme a Francesco Forgione e Isaia Sales uno dei curatori di Atlante delle mafie (I volume), 2012.

Per la Regione Emilia Romagna ha curato la ricerca I raggruppamenti mafiosi in Emilia Romagna (www.regione.emilia-romagna.it/sicurezza), 2012

 

“Politici (e) malandrini”

La ’ndrangheta è l’organizzazione mafiosa in perenne trasformazione. La storia del filo che lega politici e ’ndrangheta è quella più negletta perché la mafia calabrese ha vissuto per un lungo periodo storico in una zona oscura impenetrabile alla conoscenza.

Fare la storia del rapporto tra malandrini e politici vuol dire affrontare – e cercare di spiegare – una diversità che fa della ’ndrangheta un unicum nel panorama mafioso.

La ’ndrangheta in determinati momenti storici si è differenziata da mafia e camorra sia perché ha stabilito relazioni con il Pci e con la destra eversiva, sia perché è l’unica organizzazione ad avere rapporti con uomini politici che operano nel Centro-Nord Italia e persino in alcuni Paesi stranieri.

La ’ndrangheta s’è assicurata la protezione di una borghesia mafiosa ingorda ma anche miope, senza ideali e incapace di immaginare un futuro per la propria terra diverso da quello della subalternità ai governanti di turno o ai mafiosi.

’Ndrangheta, magistratura, politica e massoneria sono un incrocio perfetto. Al centro, come una rotonda che regola il traffico, uomini infedeli dei servizi segreti. Nella prima parte c’è il racconto di lunga durata che dalla Calabria del 1861 arriva sino ai nostri giorni.

La seconda parte è dedicata al condizionamento ’ndranghetista su pezzi della politica di alcune regioni: Lazio, Emilia-Romagna, Piemonte, Liguria, Lombardia.

La terza parte mostra come la ’ndrangheta si sia interessata di politica in giro per il mondo.

La quarta parte illustra alcune forme recenti di resistenza e di ribellione alla prepotenza e alla volontà di dominio ad opera in particolare di sindaci o di assessori o consiglieri comunali calabresi e del Nord Italia.

 

 “Civica – iniziative di cultura antimafia”

Civica è l’insieme delle iniziative di Libera Provincia Bologna e dei partner promotori. L’obiettivo è di far emergere le esperienze positive presenti sul nostro territorio al fine di contribuire a creare una cultura delle legalità, del diritto e della responsabilità, che ci consenta di limitare il rischio di un controllo sociale del territorio da parte delle realtà criminali già presenti.

All’interno del calendario di Civica, che andrà da marzo a maggio, troveranno spazio decine di iniziative promosse da associazioni, imprese cooperative, Università ed istituzioni della provincia di Bologna.

Durante l’edizione 2013 dedicheremo momenti di approfondimento su temi come la corruzione, il gioco d’ azzardo, i beni e aziende confiscate, la libera informazione ed i protocolli legalità che si stanno diffondendo nel nostro territorio.

Per informazioni: pres.circondarioimolese@libera.it.